Corsa salvezza
la Juvi sfida Forlì
Domenica la Juvi scende in campo contro Forlì, in un match che potrebbe determinare il destino di entrambe le squadre nella corsa salvezza. I dettagli sono cruciali.
Leggi anche:
Anno nuovo, girone pure, ma gli obiettivi juvini rimangono gli stessi. Il 2026 riserva subito uno scontro cruciale agli oroamaranto, impegnati domenica alle 18 alla Unieuro Arena contro Forlì. Nonostante il calendario asimmetrico, curiosamente il girone di ritorno ripropone come prima sfida proprio la gara d’esordio: al PalaRadi la Juvi conquistò un prezioso 78-70, nel quale a fare la voce grossa fu capitan Panni con 24 punti e 6/9 da tre. Parliamo più o meno di un’era geologica fa e di due squadre che nel frattempo hanno cambiato assetto, con Kadeem Allen perno di questo doppio restyling, visto il suo inizio di stagione in Romagna.
Ricordi lontani che non devono distogliere l’attenzione da una sfida che pesa letteralmente come un macigno. Forlì negli ultimi tre anni ha disputato due semifinali ed una finale, eppure oggi, al pari della Juvi, si ritrova a dover sgomitare per scongiurare la roulette russa dei playout. Due formazioni appaiate in classifica e attualmente separate solo dal risultato dell’andata, ma l’importanza di quel tesoretto juvino di 8 punti svanirà una volta alzata la palla a due, dopo la quale ci sarà un solo risultato possibile per entrambe le squadre.
I gigliati arrivano a questo fondamentale match convivendo come di consueto con qualche acciacco, ma coach Bechi sposta il focus del match sul piano mentale, dato che fondamentali saranno l’approccio alla gara e la gestione emotiva dei vari momenti della partita. Ancora una volta, l’obiettivo numero uno sarà cercare di limitare il più possibile i cali di tensione, nella speranza di acquisire un po’ più di freddezza nei momenti cruciali.
Guardando in casa forlivese, dopo la partenza di Allen in direzione Cremona, alla corte di coach Antimo Martino è arrivato Deshawn Stephens, lungo Usa con ampia esperienza europea e italiana che aveva iniziato l’annata in serie A in quel di Treviso. Un innesto che dà ulteriore spessore e profondità ad un reparto che già poteva contare su gente come Gaspardo, Del Chiaro e Gazzotti, con Masciadri ad offrire mani morbide e versatilità. A proposito di esperienza, il faro e top scorer è Demonte Harper, che divide il reparto esterni con Pietro Aradori e capitan Tavernelli, mentre a dar manforte dalla panchina si alzano Pepe e il giovane Pinza.
Sarà uno scontro tra filosofie opposte, nel quale la freschezza ed il ritmo oroamaranto dovranno cercare di far breccia nel muro romagnolo fatto di stazza e malizia.
Il ko contro Cividale, anche se ha offerto buone indicazioni, rimane una bella sberla emotiva. C’è da buttare la rabbia e la frustrazione sul parquet, perché al di là dei tatticismi, uno scontro diretto lo vince chi ha più voglia di portarlo a casa, in qualsiasi modo.
Non è l’ultima spiaggia, ma le giornate passano inesorabili e, soprattutto, certi risultati poi a fine aprile pesano. A buon intenditor…
Alberto Guarneri