Basket

Il 2025 della Juvi: un anno
di crescita e ricerca di continuità

La Juvi della stagione 2025-26

Il 2025 della Ferraroni Juvi Cremona è una corsa a ostacoli, alla ricerca di una salvezza non scontata e arrivata al termine dei playout con la vittoria per 3 a 1 con Nardò. La vittoria di gara 4 al Palasport San Giuseppe da Copertino di Lecce, seguita in diretta da un nutrito gruppo di tifosi oroamaranto al PalaCava è stato il primo passo di un nuovo capitolo.

Da lì è ripartito subito tutto, con una programmazione volta a dare continuità e un progetto con al centro ancora una volta coach Luca Bechi, al terzo anno sulla panchina dei gigliati. Restano in tre, Simone Barbante, Andrea La Torre e Alessandro Morgillo, con quest’ultimo che lascerà Cremona per l’Urania Milano dopo qualche giornata. A loro si aggiungono i giovani Tommaso Vecchiola, Gregorio Allinei, Vittorio Bartoli. Arrivano quindi Edoardo Del Cadia, gli americani Garrett e McConico e il veterano Alessandro Panni a cui viene affidato il ruolo di capitano.

La primavera e l’estate diventano il tempo della ricostruzione silenziosa. La Juvi cambia pelle senza strappi, rimodula il roster, inserisce giovani chiamati a responsabilità nuove, affiancandoli a profili più esperti. La preparazione estiva e il precampionato restituiscono segnali incoraggianti, ma è con l’inizio della nuova stagione che arriva il primo vero banco di prova.

L’autunno 2025 racconta una squadra mai remissiva, spesso dentro le partite fino all’ultimo possesso, ma ancora fragile nei momenti decisivi. Arrivano vittorie pesanti, contro avversarie di spessore, Forlì, Fortitudo e Pistoia, e sconfitte che bruciano, maturate per dettagli, per una lettura mancata, per un rimbalzo non controllato, come Bergamo e l’ultima del 2025 con Cividale, dopo un supplementare.

Nel cuore dell’inverno il percorso si fa più complesso. Le partite ravvicinate, qualche acciacco, l’inesperienza di un gruppo giovane che deve imparare a reggere l’urto mentale dei finali. È in questo contesto che la società decide di intervenire due volte sul mercato, inserendo Matias Bortolin per Morgillo e Kadeem Allen, guardia americana con esperienza in campionati europei e persino 29 presenze NBA con i New York Knicks, con l’obiettivo di aggiungere esperienza offensiva e leadership nei momenti decisivi delle partite.

Il girone d’andata si chiude così come era iniziato l’anno solare: con una Juvi dentro la lotta. La gara con Cividale, persa solo all’overtime dopo una prestazione di grande solidità, fotografa meglio di qualsiasi classifica il senso del 2025: una squadra che ha ancora strada da fare, ma che non è più disposta a farsi definire solo dai risultati.

Il 2025 lascia in eredità una Juvi diversa rispetto a dodici mesi prima. Più consapevole. Più strutturata. Ancora incompleta, sì, ma viva, capace di stare nel campionato senza snaturarsi. Obiettivo del nuovo anno: trasformare le individualità in una macchina più solida, capace di stringere i denti nei momenti chiave, limitare i passaggi a vuoto e convertire gioco e intensità in risultati concreti. Se il 2025 ha raccontato una Juvi in progressione, il 2026 sarà chiamato a confermare la crescita.

Cristina Coppola

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