Cremonese

Il "sacrificio" di Ceccherini:
quel rosso che vale più di un gol

La sua espulsione si è trasformata, paradossalmente, nel gesto che ha permesso ai grigiorossi di restare in partita e difendere un risultato preziosissimo.

Federico Ceccherini

Un rosso salvavita: il cartellino preso all’Olimpico da Federico Ceccherini pesa più sulla classifica che sulla condotta del difensore grigiorosso. Se non una stelletta al merito, quasi: il braccetto di mister Nicola, entrato da poco sul prato di Roma per aggiungere esperienza nel rovente finale con la Lazio, si è preso l’encomio dei tifosi per il tackle con cui ha troncato l’azione del possibile patatrac, blindato lo 0-0 e rimesso in moto la Cremonese con un punto pesantissimo nella capitale.

Il fallo su Matteo Cancellieri, lanciatissimo nella lunetta dell’area di rigore davanti a Emil Audero, è costato a Ceccherini espulsione e squalifica, ma per la Cremo è valso un pericolo scampato, anzi, il più grande rischio di serata interrotto a pochi millimetri dal penalty. La cacciata dall’Olimpico si è trasformata, paradossalmente, nel gesto che ha permesso ai grigiorossi di restare in partita e difendere un risultato preziosissimo.

Il difensore, con esperienza e istinto, ha scelto di sacrificarsi per la squadra in un momento chiave dell’incontro. Un intervento al limite, inevitabile, che ha fermato un’azione pericolosissima dei biancocelesti e ha impedito alla Lazio di trovare la via del gol. L’arbitro non ha avuto esitazioni nell’estrarre il rosso, ma in quell’istante Ceccherini aveva già compiuto la sua missione: salvare la Cremonese.

Rimasta in inferiorità numerica, la squadra ha reagito con orgoglio, compattezza e spirito di sacrificio, stringendosi attorno a quell’episodio che è diventato il simbolo di una partita giocata con il cuore. Il gesto di Ceccherini è stato immediatamente riconosciuto dai compagni e dal pubblico: uscire dal campo tra gli applausi, nonostante l’espulsione, è il segno più evidente di quanto quell’azione abbia inciso sull’esito della gara.

Un cartellino rosso che vale come un gol: è la sintesi del pensiero dei tifosi grigiorossi. A volte, anche un’espulsione, può diventare un gesto da ricordare.

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