Cremonese

Open Var, l'ex arbitro De Marco:
"Era rigore per la Cremonese"

Il tocco di mano di Simeone in area non punito con un calcio di rigore a favore della Cremonese

“La revisione di Var e aVar è stata superficiale, non si tratta di un’autogiocata ma di una deviazione, quindi il tocco successivo con il braccio è sempre punibile con il calcio di rigore”, queste le parole dell’ex arbitro De Marco durante Open Var, consueto appuntamento del martedì di Dazn che analizza gli episodi più discussi dell’ultimo turno di campionato. Quindi la Cremonese ha ragione e le sue proteste sono assolutamente fondate: l’episodio di Simeone nel recupero del match con il Torino andava punito con il penalty. Non c’è più spazio per dubbi o interpretazioni. L’analisi fornita dall’ospite delegato dall’Aia è chiarissima. La Cremo ha quindi tutte le ragioni del mondo nel ritenersi penalizzata da un’errata decisione di arbitro e Sala Var durante il recupero della sfida con il Torino, persa con il risultato di 1-0.

Durante la trasmissione Open Var di Dazn, in onda direttamente dal Centro Var di Lissone, con la giornalista Federica Zille in conduzione e ospite l’ex arbitro Andrea De Marco, è stato analizzato l’episodio del fallo di mano di Simeone avvenuto nel finale di Torino-Cremonese non sanzionato da arbitro e Var. La partita è stata arbitrata da Marinelli di Tivoli, assistito da Mastrodonato di Molfetta e Pistarelli di Fermo, il quarto ufficiale era Turrini di Firenze e al Var c’era Meraviglia di Pistoia, assistito da Di Bello di Brindisi.

Durante la trasmissione l’episodio incriminato è stato analizzato e approfondito attraverso gli audio esclusivi dei colloqui degli arbitri e dei Video Assistant Referees.

Negli audio mandati in onda dalla trasmissione di Dazn, si sente la Sala Var dire: “Il punto di contatto mi sembra assolutamente in zona verde (spalla), poi forse gli scivola sul braccio. Non c’è rigore”. Successivamente viene rivisto rapidamente il cartellino giallo estratto per un fallo su Vardy, successivo all’azione del tocco di mano di Simeone. Poi viene chiusa la revisione e fischiata la fine della partita.

Dopo aver fatto rivedere l’episodio del tocco di Simeone con gli audio di arbitro e Sala Var, dallo studio la giornalista Federica Zille commenta: “Qui forse la selezione delle telecamere non è stata ideale, perché c’erano delle immagini che abbiamo visto in onda nell’immediato post-partita di Torino-Cremonese in cui si vedeva che era molto più nitido il secondo tocco di mano di Simeone. Prima la prende sulla spalla, quindi nella cosiddetta area verde, poi come notano Meraviglia e Di Bello il pallone scivola sul braccio, tocca anche un’altra parte punibile del braccio”.

L’ex arbitro De Marco risponde in questo modo: “In questo caso diciamo che il Var e l’aVar si sono concentrati di più sulla zona verde, sulla prima parte del contatto, con il palone che tocca il petto e la spalla. Hanno fatto una revisione un po’ superficiale, perché comunque non hanno controllato il tocco successivo col braccio. Diciamo che il tocco successivo se c’è è sempre punibile perché in questo caso non è considerata un’autogiocata, ma questa è una deviazione, quindi in questo caso il provvedimento è il calcio di rigore se c’è il tocco di mano”.

“Avremmo preferito vedere un rigore concesso alla Cremonese – chiude la giornalista Federica Zille -, perché il secondo tocco di mano di Simeone viene considerato punibile”.
Mauro Maffezzoni

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