Cremonese

Cremo: rabbia non ancora svanita,
vantaggio su zona rossa ora a +8

La formazione titolare della Cremonese contro il Torino
Fill-1

La Cremonese e i suo tifosi non hanno ancora smaltito la rabbia per quanto accaduto nel finale di partita contro il Torino. Al minuto 99 della sfida contro i granata, Simeone in area di rigore ha commesso un fallo di mano nettissimo, ma l’arbitro Marinelli non ha fischiato nulla e nemmeno il Var lo ha chiamato a rivedere l’episodio. Dopo pochi secondi dal tocco di Simeone, il direttore di gara ha fischiato la fine della partita, facendo ovviamente andare su tutte le furie i grigiorossi.

Mister Nicola e Vandeputte, con toni comunque pacati, hanno detto in conferenza stampa che il penalty era netto. Più deciso l’intervento dopo la partita del direttore sportivo Giacchetta, che ha dichiarato: “Siamo stati derubati di un calcio di rigore”.

L’errore di Marinelli e del Var sono stati rimarcati anche dai media nazionali e sui social l’episodio che ha penalizzato la Cremonese è stato sottolineato a più riprese. Quella contro il Torino non è stata una partita bella, il pareggio sarebbe forse stato il risultato più giusto. Sono stati gli episodi a fare la differenza: da una parte il gol del Toro arrivato in seguito a un rimpallo tra Zapata e Baschirotto che ha favorito Vlasic, il quale ha scaraventato in rete, dall’altra alcune occasioni fallite (con Ceccherini, Bonazzoli, Vardy e Moumbagna) e quella potenzialmente più ghiotta negata nel finale da una svista colossale di arbitro e Var.

La conseguenza del ko a Torino è che il vantaggio della Cremonese rispetto alla zona retrocessione è sceso a +8, con il Verona che ha vinto 2-1 lo scontro diretto con la Fiorentina scavalcando il Pisa (battuto dal Lecce) e salendo al terzultimo posto. Tra le rivali dei grigiorossi in ottica salvezza vanno sottolineate le sconfitte di Parma (contro una Lazio in nove), Cagliari (in casa dell’Atalanta) e Genoa (con l’Inter, passato in testa al campionato).

Il 2025 della Cremo si chiuderà con due sfide difficilissime: prima la Lazio e poi il Napoli. I grigiorossi sono chiamati a battersi senza esclusione di colpi, sperando che le loro prestazioni non siano più condizionate da errori arbitrali come quello di Torino.

Mauro Maffezzoni

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