Juvi, contro Ruvo di Puglia
c’è un solo risultato possibile
Con fiducia, ma anche con la consapevolezza che magari non è l’ultima spiaggia, ma che stavolta sbagliare non è proprio consentito. Dopo tre trasferte consecutive, questa sera la Juvi riabbraccia finalmente il PalaRadi e ad attenderla c’è il delicatissimo scontro diretto – l’ennesimo – contro Ruvo di Puglia. Per ovvie motivazioni, una gara fondamentale per entrambe le formazioni, accomunate dall’obiettivo salvezza e da una certa qual allergia alla vittoria nell’ultimo periodo: 5 sconfitte nelle ultime 6 per i pugliesi, addirittura 7 nelle ultime 8 per gli oroamaranto, generosi ma incostanti nelle ultime infruttuose uscite.
Da una parte coach Bechi invita alla calma, sottolineando come, nonostante le sconfitte, la squadra sia viva e lavori in palestra (finalmente una settimana intera e al completo) con il giusto atteggiamento. Dall’altra, tuttavia, ricorda come serva qualcosa in più da parte di tutti, soprattutto dai due americani: “Il campionato è difficile, c’è fisicità e tattica – ha precisato l’allenatore gigliato in sala stampa – e adeguarsi è un processo soggettivo. Il rendimento non è soddisfacente, ma devono fare un passo avanti. Mi auguro che già da sabato ci sia più personalità, perché le partite si giocano anche con la personalità”.
Coltello tra i denti sin dalla palla a due, aggressività in difesa e a rimbalzo, attenzione sulle palle vaganti: la ricetta juvina per tornare a muovere una classifica non ancora preoccupante ma che inizia a far l’occhiolino ai playout è fatta di tanti piccoli ma fondamentali ingredienti, ma sarà soprattutto la continuità sui 40’, tallone d’Achille oroamaranto, a fare la differenza.
Le gerarchie pugliesi sono piuttosto definite: la squadra ruota intorno ai due esterni americani Moody e Brooks, con il talento e l’esperienza di Tommaso Laquintana a fare da collante. Sotto canestro coach Rajola si affida ai centimetri e alla stazza del terzetto Jerkovic–Ulaneo–Nikolic, mentre dalla panca a dar manforte al reparto esterni si alzano Anumba e la vecchia conoscenza gigliata Bernardo Musso.
Così come le vittorie, ultimamente anche fare canestro è merce rara per entrambe le squadre, con la Juvi ad occupare l’ultimo posto in graduatoria per punti segnati (73 a gara) e Ruvo terz’ultima con 75. Probabile attendersi una gara magari non raffinatissima esteticamente ma di grande intensità, nella quale, chissà, il PalaRadi potrebbe diventare un fattore, soprattutto nei momenti più difficili. Ancora una volta coach Bechi avrà il dubbio Del Cadia, che verrà valutato prima della palla a due.
Con il fioretto o con la clava poco importa: contro Ruvo di Puglia c’è un solo risultato possibile.
Alberto Guarneri