Gentili e il quattro di coppia
"Atleta dell'anno" Fiamme Gialle
Non un solo campione, ma tutto l'equipaggio: per il 2025 il premio "Atleta dell’Anno" delle Fiamme Gialle al 4 di coppia campione a Shanghai con capovoga il cremonese Giacomo Gentili
Leggi anche:
Giacomo Gentili è tornato al centro della scena. A Roma, il quattro di coppia campione del mondo 2025 è stato nominato Atleta dell’Anno delle Fiamme Gialle, un riconoscimento che il gruppo ha accolto con sincera emozione. Quando sullo schermo sono comparsi i loro volti, Gentili, Luca Chiumento, Luca Rambaldi e Andrea Panizza si sono scambiati uno sguardo rapido, quasi incredulo. Poi sono saliti sul palco, accolti dall’applauso della sala.
Sul palco, insieme ai rappresentanti dello sport italiano – il Presidente del CONI Luciano Buonfiglio, il Presidente del CIP Marco Giunio De Sanctis, il Presidente di Sport e Salute Marco Mezzaroma e il Comandante del Centro Sportivo della Guardia di Finanza Gen. D. Antonio Marco Appella, hanno ripercorso la finale di Shanghai – i quattro hanno rivisto la finale di Shanghai. La cerimonia è stata l’occasione per tracciare un bilancio della stagione e guardare avanti al 2026, anno dei Giochi di Milano-Cortina. Sono stati presentati il calendario Fiamme Gialle 2026 e il Bilancio Sociale 2024, un lavoro che racconta la dimensione sportiva ma anche quella educativa del gruppo.
Nel suo intervento, il Generale Appella ha ricordato che “la Guardia di Finanza promuove un’organizzazione moderna, attenta all’innovazione e alla valorizzazione delle proprie risorse umane” e che “dietro ai risultati degli atleti c’è un’organizzazione complessa fatta di tecnici, personale e una gestione costante delle strutture. Questa efficienza riflette l’impegno quotidiano della Guardia di Finanza basato sui valori condivisi da tutte le proprie componenti, che si esaltano nell’ambito sportivo”. Nel corso del suo intervento ha anche svelato il nuovo distintivo di specializzazione dei Gruppi Sportivi Fiamme Gialle, che, cambiati alcuni aspetti geometrici, ha soprattutto inserito al proprio interno anche gli agitos che rappresentano il movimento paralimpico, che si aggiungono ai tradizionali cerchi olimpici a simboleggiare una reale e completa inclusione di tutti gli atleti.
Buonfiglio ha richiamato il valore del lavoro condiviso: “I gruppi sportivi militari rappresentano un’eccellenza che consente alle federazioni di raggiungere i vertici mondiali sia nei risultati sia nell’organizzazione degli eventi. Siamo “condannati a vincere” perché occorre ottenere risultati e comunicarli, testimoniando ogni giorno valori sani attraverso il comportamento degli atleti. Questa iniziativa celebra ancora una volta il ruolo centrale delle Fiamme Gialle nello sport italiano“.
De Sanctis ha posto l’attenzione sulla necessità di uno sport realmente aperto a tutti: “È necessario compiere un passo culturale per riconoscere che tutti gli atleti sono uguali: uomini, donne e persone con disabilità”.