Cremonese

Bonazzoli: "In linea con i nostri
obiettivi, siamo lucidi e positivi"

Federico Bonazzoli in conferenza stampa

Cremonese al lavoro per la difficile trasferta di Bologna. I grigiorossi sono reduci da tre ko di fila e devono tornare a fare punti, ma contro la squadra di Italiano sarà durissima. Federico Bonazzoli, attaccante della Cremo, ha spiegato come la squadra sta preparando il prossimo impegno e che tipo di gara si aspetta.

Qualcuno può dire che Bonazzoli è solo quello dei gol spettacolari, quello delle grandi promesse. Ma chi è davvero Bonazzoli?
“Bonazzoli prima di tutto è Federico, quindi è una persona come tutti gli altri, una persona normale che ha bisogno semplicemente di fare il suo lavoro, quindi di giocare a calcio. Ho fatto quattro gol quest’anno, due spettacolari e due normali, direi che mi va bene, anzi benissimo, perché è importante fare gol in tutti i modi, anzi più brutti sono e meglio è, quindi non importa il come, l’importante è aiutare la squadra e cercare di dare una mano, come sto cercando di fare mettendomi a disposizione”.

La tua età è quella della maturazione per un calciatore, tu ti senti in questa fase e in che cosa ti senti di dover ancora migliorare?
“E’ normale che quando cresci d’età acquisisci esperienza, quindi più partite fai più capisci come funziona il gioco. C’è gente che è pronta prima, gente che è pronta un po’ più tardi, insomma come ho sempre detto ognuno ha il proprio percorso. Sicuramente oggi interpreto le partite in una maniera diversa rispetto a come le interpretavo cinque o sette anni fa, ma penso che sia anche normale. Come ho sempre detto c’è un po’ da migliorare su tutto, nel senso che comunque sono ancora giovane, perché ho 28 anni, e spero di giocare ancora tanti anni, non mi pongo limiti, non mi pongo obiettivi. Insomma ho capito strada facendo che piuttosto che guardare il futuro prossimo è meglio guardare quello imminente, quindi cerco di vivere ogni allenamento al massimo delle mie potenzialità, delle mie qualità e l’obiettivo è quello di migliorarsi giorno dopo giorno per poi alla fine dell’anno cercare di aver fatto meglio dell’anno precedente”.

La Cremonese è reduce da tre ko consecutivi. Dopo la Roma arriva un altro match tostissimo, contro un Bologna che addirittura non era mai partito così bene nell’era del calcio dei tre punti a vittoria. Come vi state preparando ad un impegno così difficile, ma soprattutto tu a livello personale che partita ti aspetti?
“Ci prepariamo come sempre, sappiamo che per il campionato che abbiamo intenzione di fare ogni partita per noi è di fondamentale importanza, quindi che sia Roma o Bologna o Juve o Genova bisogna cercare di portare a casa qualcosa sempre contro chiunque. Personalmente la prossima partita la preparo in maniera tranquilla, in maniera normale, cercando di lavorare e seguendo l’allenatore giorno dopo giorno. Siamo in linea con quelli che sono i nostri obiettivi, dobbiamo cercare di fare un buon campionato per consolidare la categoria, sapevamo che si sarebbe passati anche da momenti di difficoltà, perché è vero che abbiamo fatto un grande inizio, ma la serie A è questa, vediamo che anche le altre fanno fatica, l’importante è rimanere positivi, concentrati, lucidi, non farsi prendere da sbandamenti, ma cercare di guardare quello che è il nostro obiettivo e mettere in campo le nostre qualità per cercare di raggiungerlo”.

Che giudizio daresti al tuo inizio di stagione? Stai facendo meglio dell’anno scorso in Serie B, in questa stagione sei tornato in Serie A e sei partito fortissimo e hai già messo a segno quattro gol.
“Sì, ma ho sempre fatto autocritica, ho sempre detto che il colpevole sono io e quindi non mi nascondevo quando le cose andavano bene, non mi esalto e non mi nascondo ora quando le cose vanno apparentemente un po’ meglio. Il calcio è fatto di momenti, si sa che se fai gol sei bravo, se non lo fai sei meno bravo, quindi come ho sempre detto la cosa fondamentale secondo me è l’equilibrio, una volta che uno trova il proprio equilibrio sa che quando esce dal centro sportivo avendo dato tutto nessuno può dirgli niente. Come l’anno scorso, quest’anno ogni volta che sono a disposizione e che gioco cerco ovviamente di fare del mio meglio. Sicuramente la categoria è diversa e non voglio dire che mi si addice di più, ma ha caratteristiche magari più simili a quello che è il mio modo di essere e al mio modo di essere come calciatore. La Serie B magari era un campionato un po’ più fisico, dove c’erano altre qualità, altre caratteristiche che spiccavano, mentre quest’anno la Serie A penso che sia un campionato e un mondo molto lontano da quello. Però va bene, è tutto fieno in cascina che serve per il futuro, per migliorarsi e per cercare di affrontare la partita successiva con sempre più convinzione”.

L’altro giorno mister Nicola ha detto che secondo lui Cremona è l’ambiente giusto per te. Concordi?
“Non lo so questo, insomma io quando sono arrivato qui l’anno scorso speravo e sapevo che si potesse fare questo tipo di percorso, quindi vincere un campionato e poi arrivare dove credo e penso che questa società meriti di stare. Sono due tipi di calcio diversi, l’anno scorso la squadra era una delle più attrezzate della categoria, forse la più forte del campionato, quindi si faceva per forza un determinato tipo di calcio. Quest’anno essendo una neopromossa per forza di cose si deve fare un altro calcio, diverso. Credo che il giocatore bravo sia quello che riesce ad adattarsi a tutti i tipi di calcio. Ringrazio il mister per le belle parole su di me, con lui ho un rapporto che va oltre quello che può esserci semplicemente tra un allenatore e un giocatore, perché abbiamo lavorato assieme per parecchi anni, abbiamo condiviso tante esperienze e le esperienze che condividi credo e penso che ti lascino comunque un qualcosa che ti rimarrà per sempre. Voglio cercare di continuare ad avere continuità e fare bene insieme ai miei compagni, insieme a tutto lo staff. Poi alla fine dell’anno vedremo quello che abbiamo combinato, speriamo ovviamente che sia qualcosa di buono”.

Nicola ha anche cambiato molto la coppia d’attacco. L’impressione è che tu assieme a Vardy siate quelli anche più spettacolari da vedere. Le tue caratteristiche sono sempre quelle o variano a seconda del tuo compagno di reparto?
“Ogni giocatore ha le proprie caratteristiche, è normale che in base al compagno di reparto con il quale tu giochi ci siano diversi compiti, ma sta più a te come calciatore cercare di capire. Noi condividiamo quotidianamente il campo e conosciamo le caratteristiche dei nostri compagni. Devo dire che mi trovo bene con tutti i miei compagni, perché sono giocatori importanti, giocatori di livello, che ci stanno dando una grande mano. Sono a disposizione e tutti cerchiamo di mettere le nostre qualità al servizio della squadra, che è la prima prerogativa per cercare di fare bene”.
Mauro Maffezzoni

© Riproduzione riservata
Caricamento prossimi articoli in corso...