Juvi, coach Bechi in conferenza:
“A Livorno servirà solidità”
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Il viaggio della Ferraroni Juvi Cremona prosegue verso Livorno, seconda trasferta consecutiva in un trittico che misura la tenuta tecnica e mentale della squadra. Luca Bechi ha presentato la sfida del Modigliani Forum partendo da una certezza: “Affrontiamo una squadra che, in questo momento, è la rivelazione del campionato”.
Il tecnico analizza nel dettaglio la solidità dei toscani: “Hanno dimostrato grande continuità in queste 13 partite. Gli americani, Woodson e Tiby, stanno facendo la differenza e sono punti di riferimento importanti. Accanto a loro c’è un gruppo italiano dai ruoli definiti, responsabilità chiare e un’ottima chimica. Filloy porta esperienza, Valentini, Piccoli e Possamai hanno vinto il campionato l’anno scorso. Il giocatore che sta davvero rendendo sopra le righe è Tozzi, capace di semplificare il gioco per sé e per gli altri”.
Dopo la sconfitta di Mestre, Bechi divide l’analisi in due parti: “L’intensità è andata a tratti. Non è stata una buona partita anche a causa delle percentuali: abbiamo tirato male da tre e male ai liberi. Abbiamo avuto un grande effort finale, potevamo portarla a casa se ci fosse stata più lucidità e un pizzico di fortuna. Il tiro di Panni e quello di McConico erano buoni tiri usciti di pochissimo”.
La delusione resta, perché è la seconda gara consecutiva sfuggita negli ultimi minuti. Da qui il messaggio rivolto alla squadra: “Siamo scontenti e arrabbiati, ma dobbiamo mantenere serenità. Percepisco una tensione ingiustificata rispetto ai risultati: abbiamo battuto Pistoia, Roseto, Bergamo e Forlì. In questo momento, se il campionato finisse oggi, saremmo salvi. Il nostro obiettivo è salvarci e, se possibile, farlo evitando i playout. Dobbiamo esserne consapevoli”.
Non mancano gli aggiornamenti sulle condizioni fisiche, con un pensiero a Edoardo Del Cadia: “Convive da qualche tempo con un problema al piede. È un punto interrogativo, andiamo avanti giorno per giorno perché se non stai bene non puoi performare. Le partite ravvicinate non aiutano, ma vale per tutti”.
Sul piano tecnico Bechi non cerca scorciatoie: “Dobbiamo tornare a fare meglio le nostre cose. Essere più aggressivi per 40 minuti, correre, giocare con lucidità nei finali. Le rotazioni sono cambiate: abbiamo inserito due giocatori, ora va reinserito Vecchiola. Tutto questo influisce sulla chimica. Niente invenzioni: bisogna migliorare quello che già sappiamo fare”.
Il focus per Livorno è chiaro: “Difensivamente dobbiamo produrre energia e comunicare di più. Contro Mestre, a un certo punto, avevano segnato solo due punti in sei minuti: dobbiamo ripartire da lì”.
C’è spazio anche per un giudizio sul nuovo arrivato, Bortolin: “Ha partecipato in modo attivo al gioco di squadra, i compagni l’hanno cercato. È dentro il processo di inserimento, arriva da un periodo senza attività. Abbiamo giocato 13 partite in due mesi, il tempo è poco. Crescerà: è un giocatore diverso da Morgillo e richiede un adattamento da parte del gruppo”.
Cristina Coppola