Scontro diretto per la Juvi
match cruciale con Mestre
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Altro giro, altra battaglia, come sempre. Stavolta però la posta in palio aumenta. Sarà un anticipo delicato quello che affronterà la Juvi sabato sera al Taliercio, contro una Gemini Mestre che è a tutti gli effetti una diretta concorrente e che, a dispetto di tanti ranking di pre-stagione che la volevano ancorata al fondo della classifica, si ritrova a pari punti con gli oroamaranto a battagliare per una salvezza tranquilla.
Più abbordabile di Rieti e di Verona? Sulla carta sì, ma ormai questo campionato un paio di cose sull’imprevidibilità di ogni partita dovrebbe averle insegnate. Tanto per fare un esempio, proprio i lagunari nello scorso turno sono andati a strappare i due punti ad Avellino, blitz che è peraltro costato la panchina a Maurizio Buscaglia, cui è subentrato Gennaro di Carlo.
Sul fronte gigliato, una settimana di lavoro piena per continuare a limare i dettagli e per smaltire le scorie del ko contro la Sebastiani, giunto nel finale dopo una gara giocata con garra e applicazione.
Si riparte dalla difesa e dalla solidità, nella speranza di ritrovare per strada anche qualche canestro, soprattutto dalla coppia a stelle e strisce McConico/Garrett: addirittura virgola per il primo contro Rieti, mentre l’ex New York Knicks nelle ultime tre gare ha prodotto poco più di 8 punti di media, cui si aggiunge un gestione del finale non lucidissima proprio contro i laziali.
Resettare e ripartire, portandosi dietro consapevolezza e rabbia e pronti a fronteggiare un impatto ambientale non banale, visto l’entusiasmo che circonda la Gemini Mestre, ampiamente in linea di galleggiamento nonostante la poca fortuna a livello di infortuni. Prima il forfait dell’ex Nardò Wayne Stewart, poi quello di Simone Valsecchi, che ha terminato anzitempo la propria stagione a causa della rottura del crociato. La società lagunare è corsa ai ripari firmando Ivan Alipiev, ala già vista in A2 con la maglia di Latina e la scorsa estate aggregata a Tortona e Vanoli. Un innesto che ha dato i propri frutti, dato che il bulgaro sta viaggiando a 14+6 rimbalzi di media, griffando la vittoria ad Avellino con 22 punti e 6/8 da tre.
Il faro della Gemini rimane tuttavia Keshawn Curry, combo-guard da 17,5 punti a partita capace di colpire sia dalla distanza che in avvicinamento. Ancora una volta saranno fondamentali la lotta a rimbalzo e la tenuta nell’1vs1, memori di quanto il reatino Perry abbia fatto male alla retroguardia gigliata. Da non sottovalutare anche la mano sul perimetro dei mestrini, che in stagione stanno tirando con il 40% tondo dall’arco.
Senza mezzi termini, è uno scontro diretto e per di più in trasferta. Insidioso, ma con in palio due punti di quelli che in primavera pesano.
Alberto Guarneri