Cremonese

Giacchetta: “Siamo competitivi,
impatto perforante in Serie A”

Il Ds Simone Giacchetta
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Molti dei meriti della rosa competitiva allestita per la stagione 25/26 dalla Cremonese, passano dalle scelte fatte sul mercato nella sessione estiva di calciomercato. Grande protagonista in questo senso il Direttore Sportivo Simone Giacchetta che, in esclusiva ai microfoni di CR1, ha tracciato un bilancio di quanto espresso dai grigiorossi in questi primi mesi nella massima serie. Di seguito le sue parole.

La Cremonese può contare su una rosa profonda, in grado di sopperire anche alle assenze, vista la presenza di tante alternative di qualità in ogni ruolo. Si ritiene soddisfatto del lavoro svolto quest’estate valutando anche i risultati di questi primi 3 mesi di campionato?
“E’ stato un mercato molto sofferto e combattuto fino alla fine. Nella difficoltà di un mercato abbastanza fermo, soprattutto per le squadre neopromosse, l’idea è stata quella di avere giocatori che avesse delle caratteristiche fisiche di adattabilità su più ruoli. Tutti giocatori di gamba, di forza, di corsa, che possono fare più ruoli. Questo ci ha dato la possibilità di sopperire alle numerose assenze e di scoprire questi giocatori. Ci rendiamo conto, giornata dopo giornata, di essere competitivi per il nostro tipo di campionato, però sappiamo che la Serie A è spietata e l’abbiamo visto nella partita di Pisa. Anche nelle partite in cui pensi di poter avere chance di vittoria, rischi di perderle in un attimo. La Serie A è fatta di giocatori di qualità e la qualità è nascosta in qualsiasi azione o gesto tecnico”.

C’è un colpo della scorsa sessione a cui è particolarmente legato?
“Ogni trattativa è stata dura, sono legato un po’ a tutti. Quella che ha fatto più scalpore è quella di Vardy, però anche la possibilità di raggiungere giocatori come Baschirotto non è stata semplice, così come i ragazzi arrivati dal Milan. Quest’anno è stata impegnativa e ogni calciatore che è venuto a Cremona ha avuto diverse fasi nella trattativa, in cui sembrava non potessimo raggiungere l’obiettivo. Però ce l’abbiamo fatta, sono legato a tutti e spero di avere un legame ancora più forte a fine stagione”.

Sappiamo che il calciomercato non si ferma mai, state già valutando eventuali rinforzi nella sessione invernale? Se sì, c’è una zona di campo in particolare?
“Dobbiamo rimanere lucidi e capire la forza di questo organico e delle tante assenze che abbiamo avuto fino ad ora. Capire se queste assenze rappresentano un valore aggiunto rispetto a quanto dimostrato fino ad adesso. Dopo dovremo capire se ci sono ruoli che necessitano veramente un inserimento dall’esterno. Inizieremo adesso a ragionare in funzione del mercato, però l’obiettivo principale è recuperare gli infortunati che possono essere il primo rinforzo del mercato invernale”.

Cosa si aspetta dal futuro di questa stagione e come valuta il percorso fatto fino ad ora?
“Molto positivo, non credevo potessimo avere un impatto così perforante, ma perché abbiamo dovuto ricomporre un’anima di squadra, un livello diverso rispetto alla B, cercare di essere competitivi. Quando prendi tanti giocatori e li assembli tutti in un breve periodo di tempo, non sai l’anima che crei. Abbiamo avuto la possibilità di conoscere i giocatori presi, con grande forza morale, l’anima è uno spirito importante. Dalle prime amichevoli, dalla Coppa Italia, alla prima di campionato, c’è stata una differenza enorme e questo ci ha incoraggiato per il prosieguo del campionato”.

Quanto le ha fatto piacere ricevere il premio come miglior DS dello scorso campionato?
“Fa piacere, però mi ha fatto enormemente piacere vincere il campionato con la Cremonese e fare la Serie A. I riconoscimenti veri sono quelli sul campo, poi le gratificazioni dall’esterno fanno sempre piacere e danno un senso al lavoro, ma la grande soddisfazione è quella del campo e quella della promozione della Cremonese”.

Simone Guarnaccia

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