Basket

Juvi alla ricerca di riscatto
Sfida insidiosa con Bergamo

La Juvi saluta i tifosi del PalaRadi

Dopo un paio di – si spera – salutari ceffoni, la Juvi torna in campo domenica pomeriggio all’Opiquad Arena di Monza, per sfidare una Gruppo Mascio Bergamo fresca di scossone interno. Classica trasferta da prendere con le pinze, sia per il valore dell’avversario, la cui classifica mente rispetto ai nomi a roster, sia per le insidie che spesso nasconde l’affrontare una squadra che ha appena cambiato guida tecnica.

Via Andrea Zanchi e con lui il Ds Fabrizio Frates, saltati dopo il ko contro Ruvo di Puglia (il quarto nelle ultime 5 partite) e dentro Gabriele Casalvieri e un coach di razza come Alessandro Ramagli. Un’inversione di rotta che, come sottolineato da coach Bechi, porterà senz’altro nuove motivazioni ed una nuova filosofia in casa Bergamo, minacce che gli oroamaranto dovranno saper affrontare facendosi trovare al 100% sia fisicamente che mentalmente.

In settimana fari puntati sulla difesa (94,5 punti subiti di media nelle ultime due sconfitte con Cento e Pesaro), specialmente quella nell’1vs1, scelta che calza decisamente a pennello visto che, a dispetto di un record di 4 vinte e 5 perse, la Gruppo Mascio può vantare il miglior attacco del campionato con quasi 85 punti di media.

Talento in quel di Bergamo ce n’è e servirà senz’altro limitarlo. D’Angelo Harrison si presenta da solo, magari non più nella versione prime vista al piano di sopra ma comunque in grado di timbrarne 20 ad allacciata di scarpe. A braccetto con l’ex Treviso e Brindisi, i gigliati se la dovranno vedere anche con Dustin Hogue, garanzia del pitturato alla terza stagione in serie A2, che contribuisce alla causa con 13 punti, 7.5 rimbalzi e il 61% dal campo.

Come detto, la classifica orobica è menzognera: a dar manforte ai due totem a stelle e strisce c’è infatti gente di livello per la categoria, ad esempio in cabina di regia dove si alternano Bossi e Bogliardi, ma anche in ala dove giostra la coppia Lombardi-Udom (Mattia), senza dimenticare quel cecchino che si sta rivelando Andrea Loro, che sta viaggiando a 14.6 di media con il 49% da tre. Da segnalare anche una sfida in famiglia in casa Bartoli, dove lo juvino Vittorio battaglierà contro il fratello Saverio.

Una bella gatta da pelare insomma, ma la parola d’ordine – a sentire coach Bechi – non cambia: equilibrio. In campo, continuando a migliorare la capacità di rimanere mentalmente e tecnicamente in partita anche nei momenti difficili, ma anche in settimana, tenendo la barra dritta sia dopo le vittorie sia, a maggior ragione, in un momento non positivo.

Con la trasferta contro la Gruppo Mascio comincia un nuovo filotto terribile di 3 gare in 8 giorni, con le poco raccomandabili Verona e Rieti ad attendere all’orizzonte gli oroamaranto. Tuttavia, meglio pensare ad una gara alla volta. Come sempre, contro Bergamo è difficile ma non impossibile.
Alberto Guarneri

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