Pisa-Cremonese, tra Moreo
e Vardy è sfida nella sfida
Questa sera (venerdì 7 novembre) alle 20:45 si apre l’11ª giornata di Serie A con il match tra Pisa e Cremonese. Due delle tre neopromosse di questa stagione: da una parte i nerazzurri di Alberto Gilardino si stanno distinguendo per spirito battagliero, grande tenuta fisica e organizzazione finalizzata alla cura tattica sui 90 minuti; dall’altro lato Davide Nicola ha cominciato la nuova esperienza sulla panchina grigiorossa sorprendendo un po’ tutti e raccogliendo già diversi risultati sopra le righe. Pisa 17° con 6 punti, a caccia della prima vittoria in campionato, Cremonese a quota 14 al decimo posto, reduce dalla sconfitta interna subita per mano della Juventus.
Il match dell’Arena Garibaldi è catalogabile come scontro salvezza – al netto della posizione tranquilla degli ospiti – e la settimana lunga avrà aiutato i due allenatori a lavorare su dettagli che, in confronti così tirati, potranno muovere gli equilibri in maniera irreversibile.
In certi appuntamenti la preparazione della fase difensiva può essere tutto, o quasi. E se i pacchetti arretrati studiano le mosse per rifinire i propri movimenti, ai tifosi non resta che sognare il colpo del bomber. Magari quello più in forma, o forse il più acclamato. Una sfida nella sfida, quella tra Stefano Moreo e Jamie Vardy, due storie con molte analogie nonostante percorsi calcistici differenti.
I due hanno iniziato il proprio percorso calcistico da poli opposti, avvicinandosi gradualmente, fino a giungere al faccia a faccia di questo turno. Entrambi appartenenti alla classe operaia del calcio, tutti e due non hanno mai lasciato indietro nulla lungo il processo di miglioramento, arrivando ai propri obiettivi con il lavoro quotidiano e la fame di affermazione.
Stefano Moreo è l’esempio lampante di come non sia mai troppo tardi per realizzare i propri sogni. Domenica ha chiuso il cerchio: la doppietta al Torino in trasferta gli ha permesso di diventare uno dei pochi a raggiungere l’obiettivo di segnare in tutte le categorie del calcio italiano, dalla Serie D alla Serie A, passando per Lega Pro e Serie B. Riuscirci a 32 anni arricchisce l’impresa e stimola altri a non arrendersi mai. Cresciuto nelle giovanili del Milan, Moreo ha preso la strada più dissestata, tenendo la rotta anche nei momenti delicati. La scalata tra i grandi inizia in Serie D con la Caronnese dove segna 14 reti, viene acquistato dal Varese che lo gira in comproprietà all’Entella; in Liguria vive la promozione dalla C alla B siglando 6 reti, salvo poi subire un infortunio al ginocchio che ne rallenterà la scalata verso l’alto. L’attaccante lombardo non demorde: a Venezia si rilancia, risale in Serie B e prosegue la via con Palermo, Empoli e Brescia. A Pisa trova la sua dimensione: in tre stagioni di cadetteria mette a referto in totale 13 gol, fino ad ottenere l’agognato salto nella massima categoria. In Serie A le prime firme, e ora il desiderio più virtuoso: dare il massimo per salvare la squadra con la quale è riuscito a togliersi le soddisfazioni migliori.
Il rovescio della medaglia ha una faccia piuttosto pesante, quella di Jamie Vardy. Il ragazzo di Sheffield, colui che ha saputo rappresentare il Working Class Hero per eccellenza. Dalla Northen (ottava divisione inglese) alla storica vittoria della Premier League nello spazio di soli 10 anni. Dal 2006 al 2016: storia di resilienza, passione e di amore incondizionato per il calcio. Stocksbridge, Halifax Town e Fletwood Town le squadre per diventare grande; il balzo dalla quinta divisione alla seconda divisione in Championship avviene nel 2012. Ad acquistarlo è il Leicester City, mettendo a segno un colpo di mercato destinato ad entrare nella storia del club. Vardy segna tanto, conduce la squadra in Premier e piazza il proprio career high (24 gol totali in campionato) proprio nell’annata in cui Sir Claudio Ranieri proietta le Foxes all’eroica conquista del titolo. L’esperienza con il Leicester termina nell’estate del 2025, fissando la doppia cifra tonda: 200 gol in 500 match con la maglia biancoblù, semplicemente il giocatore più presente e il miglior marcatore della storia del club inglese. Con la Cremonese ha già ripreso le vecchie abitudini: gol all’Atalanta e alla Juventus; la Serie A è pronta a vederlo segnare ancora.