Cremonese

Runjaic: "I giocatori della Cremo
hanno più esperienza in A dei nostri"

Kosta Runjaic, tecnico dell'Udinese, in conferenza stampa (Foto da www.udinese.it)

Mister Kosta Runjaic dell’Udinese ha parlato in conferenza stampa in vista del match di lunedì contro la Cremonese.

Come sta il gruppo dopo la sosta?
“È sempre positivo quando i giocatori tornano dalla sosta nazionali senza infortuni. In più giocatori come Bayo hanno potuto migliorare la propria condizione in queste due settimane e ora sono al 100%. Il bilancio è positivo, abbiamo sfruttato bene questa sosta per lavorare sull’intensità, la squadra è motivata. Contro la Cremonese vogliamo giocare bene e fare punti, pur sapendo che loro sono una squadra molto compatta, che si muove bene in campo ed è pericolosa sui piazzati. I loro giocatori hanno molta più esperienza in Serie A dei nostri e il loro è un campo difficile, sono la sorpresa di questo inizio di campionato ed erano imbattuti fino alla scorsa giornata. Sarà una partita difficile ma siamo pronti, dovremo dare tutto per tutti i 90’ per fare risultato, saranno fondamentali mentalità e voglia di vincere i duelli”.

In porta chi giocherà tra Okoye e Sava?
“Okoye è sempre stato il nostro numero uno anche se non era a disposizione, sono contento sia tornato. Non so dirvi se giocherà a Cremona, ma è pronto, si è allenato bene e ha sfruttato questo periodo anche per riflettere su di sé, uscendone più forte. Siamo contenti di riaverlo e abbiamo fiducia in lui. Sava ha fornito delle prestazioni solide, aveva già sostituito Okoye lo scorso anno e per lui è una grande sfida. Ha anche lui tutta la mia fiducia e migliorerà, in questi mesi ha avuto un’occasione per crescere come persona e come portiere”.

Le critiche ricevute le danno fastidio?
“Le critiche fanno parte del calcio, non esiste calcio senza critiche. Io sono molto autocritico, tutti noi lo siamo, analizziamo ogni errore molto più di chi sta all’esterno, lasciando da parte ogni fattore emotivo, quando guardi cinque o sei volte una partita consideri tanti fattori. Le critiche vanno accettate, ma siamo tranquilli e concentrati e non ci facciamo influenzare, poi questi impulsi esterni possono essere anche sfruttati. Bisogna però anche essere positivi e io mi rifaccio molto ai numeri: negli ultimi 10-12 anni l’Udinese ha vinto poco in casa, quindi posso capire i tifosi, ma due anni fa era arrivata una sola vittoria in casa e lo scorso anno ne sono arrivate sette, non sembra tanto ma solo due volte in questi 10-12 anni la squadra aveva fatto meglio. Vogliamo rendere il nostro stadio un fortino, l’obiettivo è che l’avversario si senta a disagio a giocare qui. Dobbiamo lavorare sodo per farlo e abbiamo bisogno anche del sostegno dei tifosi, ma questo non vuol dire che non ci debbano criticare. Se guardiamo alla Serie A, il 70% delle squadre ha dei momenti in cui non arrivano i risultati voluti. Bisogna accettare questa cosa ed esserne coscienti, sia noi che i tifosi. Non siamo un top team, se sei un tifoso dell’Udinese devi saper soffrire, sapendo però che per noi è importante mettere sempre l’energia giusta in campo e fare risultato in casa. Non ci siamo riusciti la scorsa volta, pur facendo bene, ora dobbiamo continuare a lavorare per farcela”.

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