La Juvi a Roseto
in cerca di riscatto
Domenica 12 ottobre alle 17 la Ferraroni Juvi Cremona chiuderà il mini tour de force di tre gare in otto giorni al PalaMaggetti contro la Liofilchem Roseto. È una vigilia che sa di svolta: dopo i passi avanti intravisti con Avellino, la priorità è trasformare l’energia in abitudine e tenere il filo della partita dall’alzata di palla alla sirena.
Il contesto è quello giusto per misurarsi: palazzetto caldo, avversario strutturato, ritmo alto. Roseto ha un asse esterno di grande produttività e un contorno di italiani esperti del campionato, capaci di accendere la transizione e di colpire nei primi secondi dell’azione. Cremona dovrà sporcare le linee di passaggio, contenere l’uno contro uno, togliere campo aperto. La battaglia a rimbalzo è l’altro snodo: limitare i secondi tiri significa togliere ossigeno all’attacco abruzzese e governare il proprio.
Dal lato Juvi servono scelte pulite e gestione emotiva nei parziali. Il gruppo arriva da una settimana intensa anche sul piano fisico e dovrà stringere i denti, ma le rotazioni italiane hanno dato segnali affidabili. Gli esterni hanno aperto il campo e alzato il ritmo, i lunghi sono chiamati a una prova di presenza: contatto, verticalità, protezione del ferro.
Non sarà la singola trovata tattica a fare la differenza, come aveva spiegato il coach nella conferenza prepartita, lo faranno invece i dettagli: equilibrio tra aggressività e controllo, percentuali costruite e non forzate, cura del pallone. Roseto è un test vero, la Juvi ci arriva dopo tre sconfitte consecutive con le fortissime Brindisi, Rimini e Avellino e non ha nessuna intenzione di perdere punti importanti contro una squadra che invece fa lo stesso campionato dei gigliati.