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La Baldesio di tennis in carrozzina
in finale del torneo di consolazione

In foto Roberto Bodini, con i dirigenti aretini Alessia Giulicchi, Luca Benvenuti e Alceste Bartoletti

Continua il Campionato Italiano a Squadre sui campi del TC Giotto di Arezzo. Impressionante la performance della Squadra B della Canottieri Baldesio, che nonostante la defezione dell’ultimo momento di un loro componente, è riuscita a raggiungere la finale del tabellone di consolazione in uno dei tornei più prestigiosi del panorama nazionale.

Ciò è stato possibile grazie ad un Dario Benazzi in forma strepitosa che ha battuto dapprima Angjielin Shpijati dello Sporting Club Sassuolo e poi, grazie anche alla grande prestazione del compagno di squadra Alberto Moja, ha superato nel doppio Paolo Tontodonati e Marco Amadori. Appassionato il tifo dei compagni che hanno sostenuto i due atleti in modo entusiasmante. Grande tifo e grande fairplay da parte del folto pubblico.

La coppia baldesina si è così aggiudicata la partecipazione alla finale nella quale affronterà il TC Novoli (LE). Le partite si sono disputate alla presenza di Gianluca Vignali, responsabile del Settore Tecnico Nazionale Wheelchair della FITP e Giancarlo Bonasia, responsabile tecnico delle squadre nazionali, a sottolineare l’importanza di questo torneo che ha visto la presenza di 15 squadre, da tutte le regioni italiane che hanno radunato ad Arezzo i migliori atleti italiani.

Al termine dei Campionati Italiani a Squadre il Team Manager della Squadra di Tennis in Carrozzina della Baldesio, Alceste Bartoletti e l’allenatore Roberto Bodini, hanno portato i saluti del Presidente della società rivierasca Alberto Guadagnoli e del Consiglio Direttivo al TC Giotto, ospite del torneo. Si sono complimentati per la perfetta organizzazione e la squisita accoglienza e hanno donato i gagliardetti al presidente del circolo toscano Luca Benvenuti e al consigliere Alessia Giulicchi, responsabile logistica e accoglienza di questi campionati.

Ancora una volta il Tennis in Carrozzina, di cui Cremona è testimone importante, ripropone un tipo di sport che sa generare forti emozioni, abbattere barriere e diventare veicolo di unione tra le persone in nome del talento, della passione e della testimonianza del valore universale dell’inclusione.

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