Vanoli verso l'esordio a Venezia,
coach Brotto: "Reyer tra le top"
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Pierluigi Brotto si siede davanti ai taccuini per la prima conferenza del nuovo campionato e mette subito il tema al centro: identità, sforzo, lucidità nei dettagli: “Domenica inizia un campionato molto competitivo e difficile. Partiamo a Venezia, una squadra potenzialmente da top five o six: sulla carta arriverà in alto e fino in fondo. Questo non ci spaventa, ma ci rende consapevoli che dovremo produrre il massimo sforzo in ogni momento per essere competitivi e raggiungere il nostro risultato”.
L’obiettivo non si presta a equivoci: “La salvezza è il minimo sindacale. Se saremo bravi, proveremo a spostare un po’ l’asticella. Ma prima di tutto dobbiamo sputare sangue, come l’anno scorso” e sull’avversaria, il tecnico allarga lo sguardo partendo dall’ultimo riferimento disponibile: “Ho analizzato la partita con Salonicco. Contro una squadra così non si può concedere neppure un’azione. Hanno cambiato metà squadra, ma i nuovi sono di qualità e già dentro il loro sistema. La troveremo sufficientemente rodata”.
Capitolo ex, doppio incrocio: “Davide Casarin, per gioventù ed esuberanza, sta avendo un impatto importante. Gli ho chiesto una partita il più possibile solida: so che potrà sbagliare, ma finché gioca con energia e presenza non deve preoccuparsi”. Dall’altra parte c’è Stefan Nikolic: “In preseason l’ho visto energico e deciso nel prendersi responsabilità al tiro, soprattutto da fuori. È migliorato molto nel finale della scorsa stagione e produce punti. Contro la sua ex vorrà ben figurare: dovremo avere un pizzico di attenzione in più quando apre il campo”.
La buona notizia è che la Vanoli potrà contare su un roster al completo: “Abbiamo recuperato sia Christian Burns sia Ousmane Ndiaye. Via libera dello staff medico, settimana a pieno regime: andranno in campo e verranno utilizzati in maniera normale. La nostra missione è dare opportunità a giocatori che qui possono avere più spazio e responsabilità rispetto ad altre squadre. La maturazione può arrivare in fretta o essere spalmata sull’anno. Per guadagnarci il tempo, però, dobbiamo portare a casa le partite. Tocca a noi capire i meccanismi di crescita dei nostri giocatori e mixarli al meglio durante le gare. Sono convinto che questi ragazzi, strada facendo, cresceranno molto”.
Brotto entra anche nell’angolo personale: l’anno scorso era subentrato a campionato in corso questa volta parte dall’inizio: “Sono tranquillo come sempre. La squadra è stata composta secondo criteri di investimento e possibilità: sono contento delle scelte che abbiamo fatto e dei giocatori che abbiamo preso. Abbiamo fatto tre o quattro scommesse che, se vinte, ci renderanno competitivi e probabilmente anche vincenti. Nessuna pressione extra rispetto a un anno fa: dobbiamo trovare la maniera di performare e vincere. Mi piace l’idea di dare un’identità e una motivazione che siano il nostro valore aggiunto nella corsa all’obiettivo”.
Ultimo tema quello dell’asse allenatore – capitano per tenere il gruppo sul pezzo: “Con Chris ci siamo parlati. Il suo ruolo di chioccia è naturale, non c’è quasi bisogno di dirglielo. Durante lo stop per il problema all’arco plantare abbiamo pianificato il rientro, anche sul piano psicologico. Con tutti i giocatori sviluppiamo un lavoro tecnico e mentale quotidiano: punto di partenza chiaro, piano di crescita, obiettivo di tirare fuori il meglio da ciascuno”.
La stagione Vanoli comincia domenica 5 ottobre, Taliercio di Mestre.
Cristina Coppola