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Staffetta di valori al PalaRadi
con il Giubileo degli sportivi

Alcuni momenti delle serata (foto diocesidicremona.it)
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Una serata di festa e riflessione al PalaRadi, trasformato in un campo condiviso per celebrare il Giubileo degli sportivi 2025. Volti noti dello sport cremonese, il logo del Giubileo, i video CSI hanno fatto da cornice a una serata che ha cucito insieme voci e gesti attorno a quattro parole semplici e potenti: gioco, gara, squadra, speranza. Il Vescovo Antonio Napolioni, in apertura, ha riportato lo sguardo al valore educativo del gioco nella tradizione scout, legandolo al “gioco serio” della vita, parole di impatto che hanno accompagnato la serata aperta dalla Gymnica Cremona.

Il “gioco” è poi passato sul tavolo da ping pong con la partitella tra Giulio Gaiardi (U15 Corona) e il sindaco Andrea Virgilio, raccontata live da Pietro Ginevra. Dall’altra parte dell’oceano, in video, don Davide Ferretti e Gloria Manfredini hanno mostrato il calcio e la danza come strumenti di dignità nella favela di Salvador de Bahia. La gara è stata affidata a una sfida da tre punti con atleti di Vanoli, Sasha Grant, Juvi, Edoardo Del Cadia e Tommaso Vecchiola, e SanseBasket, con Antonello Baggi che ha si è aggiudicato la partita, commentata da Pietro Ginevra.

È toccato a Efrem Morelli, capitano della Nazionale paralimpica di nuoto, offrire una testimonianza diretta. Con la medaglia di bronzo al collo conquistata al mondiale di Singapore nei 50 metri rana, ha portato il suo vissuto: dal confronto con l’avversario alla tensione in camera di chiamata, fino a un messaggio diretto ai ragazzi sugli spalti.

Il racconto è entrato nel carcere con i volontari CSI: l’intervista di Adam e l’esperienza del volontario Antonio Figoli hanno mostrato come lo sport possa diventare riscatto. La parola squadra ha preso corpo nel dialogo con Claudio Cuello, coach della Volleyball Casalmaggiore: il riflesso delle vittorie azzurre, i riti che tengono unito lo spogliatoio, i gesti che riportano il gusto del gioco anche quando gli atleti sono sotto pressione. Poi la città: il sindaco Virgilio e l’assessore Zanacchi hanno richiamato il “gioco di squadra” dell’amministrazione, seguiti dalla danza espressiva inclusiva guidata da Micol Manfredini, che ha emozionato e coinvolto il pubblico.

Nel finale, spazio agli 80 anni del CSI con l’intervento del presidente nazionale Vittorio Bosio e il saluto del presidente del Comitato di Cremona Fabio Pedroni. La chiusura ha riportato tutti alla speranza: il Vescovo ha concluso nel segno di “Pellegrini di Speranza”, dopo aver seguito con grande trasporto ogni passaggio e alzandosi più volte ad applaudire performance e testimonianze. Ultime note di musica e danza del gruppo di Micol Manfredini e la chiusura dell’evento presentato da  Cristina Coppola, giornalista di CR1.

Serata riuscita, con un messaggio che rimane, per non dimenticare i valori nelle gare come negli allenamenti: rispetto, lealtà, gioia condivisa.

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