Cremo e la forza del gruppo: tutti
rispondono alla chiamata di Nicola
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Uno dei tanti punti di forza di questa Cremonese che sta stupendo tutti nelle prime giornate di Serie A è la forza del gruppo. Ogni singolo interprete riesce sempre a farsi trovare pronto alla chiamata del tecnico Davide Nicola. Si pensi, ad esempio, all’impatto positivo che hanno avuto sulla partita contro il Como due giocatori come Floriani Mussolini e Vazquez, entrati a gara in corso dalla panchina.
Ma c’è un calciatore che più di tutti può essere considerato un esempio di come rispondere presente in caso di bisogno. Stiamo parlando del portiere Marco Silvestri, che ha osservato i compagni giocare dalla panchina durante i primi quattro turni di Serie A. A Como, invece, l’improvviso e inaspettato infortunio rimediato da Emil Audero durante il riscaldamento, ha reso necessario l’impiego di Silvestri. E l’estremo difensore di Castelnovo ne’ Monti si è fatto trovare pronto, sfoderando un’ottima prestazione.
Sicuro tra i pali e nelle uscite, decisivo almeno due volte su Nico Paz e una su Jesús Rodríguez, il portiere nulla ha potuto in occasione della rete messa a segno dai lariani. Silvestri, come tanti altri compagni di squadra, ha grandi motivazioni e su questo aspetto la Cremonese ha puntato molto in fase di costruzione della rosa.
Lo stesso Silvestri, dopo la gara di Como, in conferenza stampa ha raccontato di aver trascorso una brutta estate, durante la quale da svincolato ha ricevuto tante porte in faccia. Dopo tante stagioni in Serie A, in molti non lo ritenevano più all’altezza per la categoria, ma mister Nicola e il preparatore dei portieri Squizzi lo hanno voluto fortemente.
“Hanno creduto in me” ha detto Silvestri, che alla prima chiamata ha ripagato immediatamente la fiducia ricevuta. Il portiere grigiorosso ha anche citato alcuni compagni di squadra che finora non stanno trovando spazio, come Ceccherini, Folino e Faye, dicendo: “Sono certo che tutti continueranno a dare il loro contributo quando chiamati in causa”. La forza del gruppo e l’impatto positivo di ogni singolo elemento che viene chiamato in causa sono i segreti più preziosi di questa Cremonese.
Mauro Maffezzoni