Cremonese

Cremo, l’occupazione degli spazi
sarà determinante contro il Como

Davide Nicola

Una gara dalla difficile interpretazione, soprattutto per le caratteristiche degli avversari. La Cremonese lavora per preparare al meglio la trasferta di Como, contro una squadra “anomala” per l’interpretazione tattica che applica nella massima serie italiana.

I grigiorossi, nelle prime quattro uscite, hanno già messo in evidenza un’identità ben precisa. Il tecnico Davide Nicola si è focalizzato molto, soprattutto nelle ultime due gare, sulla fase difensiva. A Verona qualche pericolo di troppo era comunque arrivato, contro il Parma invece, escluso il palo di Pellegrino, i grigiorossi hanno ottenuto il secondo clean sheet consecutivo con pieno merito.

E’ mancato qualcosa davanti, viste le due sole occasioni create nel finale di match, ma questo è un aspetto per cui servirà tempo. La gara contro il Como però, sulla carta, sembra essere un tipo di partita completamente differente rispetto alle prime quattro giornate.

I lariani hanno infatti un gioco tipicamente “spagnolo”, basato soprattutto sul possesso palla. Il 4-2-3-1 di Fabregas dà un peso importante alla fase attiva, non è un caso che il Como abbia avuto una percentuale di possesso palla che va oltre il 60% in questo avvio di campionato, anche grazie alla qualità degli interpreti.

Proprio da qui nascono dilemmi tattici, perché i prossimi avversari della Cremo occupano gli spazi nelle due fasi in una versione che raramente si è vista in Serie A. Lasciare il pallino del gioco agli altri è sempre un rischio, ma talvolta può garantire maggiori spazi nella fase offensiva, soprattutto in ripartenza.

Tutti concetti teorici, che però spesso trovano applicazione anche nella pratica. La Cremonese dispone delle armi giuste per insidiare le sicurezze dei lariani, al Sinigaglia andrà in scena anche un vero e proprio confronto tra ideologie di calcio differenti.

Simone Guarnaccia

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