Con Audero la Cremo
è in buone mani
Leggi anche:
Con un’ottima prova caratterizzata da spirito di sacrificio e grande cuore, la Cremonese è riuscita a strappare un punto importantissimo in chiave salvezza allo stadio Bentegodi di Verona. I grigiorossi hanno dovuto soffrire, di fronte a un Hellas che voleva a tutti i costi riscattare il pesante ko per 4-0 rimediato nel turno precedente contro la Lazio, e sono riusciti a tenere botta, per lunghi tratti difendendosi con il coltello tra i denti.
E’ chiaro, però, che a risaltare su tutte le altre è stata la prestazione offerta da Emil Audero, in assoluto il migliore in campo. Il primo clean sheet della stagione grigiorossa è arrivato soprattutto grazie agli interventi prodigiosi del portiere della Cremo. Nel primo tempo l’estremo difensore nato in Indonesia è stata strepitoso più volte sui tentativi di Giovane, Orban e Bradaric. E nella ripresa si è saputo ripetere ancora sulla coppia d’attacco Giovane-Orban e, in pieno periodo di recupero, sul neoentrato Sarr.
La prestazione sontuosa di Audero testimonia quanto sia stata azzeccata la scelta della società fatta quest’estate. Con la partenza di Fulignati, il direttore sportivo Simone Giacchetta si è messo subito alla ricerca di un nuovo portiere titolare per affrontare la Serie A. Si è parlato a lungo di Sportiello, Pietro Terracciano e Gollini, ma alla fine la scelta è ricaduta su Audero.
Cresciuto nel settore giovanile della Juventus, l’estremo difensore è sbarcato a Cremona dopo una stagione in cui non è riuscito a ritagliarsi spazio a Como nella prima parte, per poi trasferirsi in Serie B in una piazza ambiziosa come Palermo. L’offerta dei grigiorossi è stata colta al volo da Audero, che ha percepito la possibilità di tornare grande protagonista nella massima serie del calcio italiano, proprio come ha saputo fare nelle cinque stagioni giocate con la maglia della Sampdoria, tra il 2018 e il 2023.
Una sorta di rinascita, per un portiere che da un paio di stagioni aveva perso il ruolo di grande protagonista della Serie A. La Cremo ha sicuramente puntato sul profilo giusto, che si è presentato all’ombra del Torrazzo con quel “fuoco dentro” che mister Nicola pretende da ogni suo giocatore. Le parate del match del Bentegodi hanno fatto ricredere anche gli scettici e testimoniano che questa Cremonese è in buone mani.
Mauro Maffezzoni