Cremonese a punteggio pieno,
una serata magica allo Zini
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90 minuti di fuoco, il miglior modo per iniziare la stagione tra le mura amiche. Allo Zini la Cremonese si regala una serata magica e il primo posto in classifica in Serie A, sotto gli occhi di Moumbagna in tribuna dopo visite e firma e aspettando Vardy. I ragazzi di Nicola grazie ad una prova di qualità, carattere e concretezza, superano il Sassuolo 3-2, proseguendo così il percorso nella massima serie a punteggio pieno.
I grigiorossi partono forte e al 37’ passano: angolo battuto da Vandeputte, sul primo palo Terracciano ci mette la testa e batte Muric per l’1-0. La Cremo cavalca l’entusiasmo, e dopo soli due minuti, raddoppia: Zerbin trova Sanabria al centro dell’area di rigore, il bomber paraguaiano aggancia, supera Walukiewicz e Muric, e cerca la porta, sulla traiettoria il Mudo Vazquez bagna il suo ritorno in A con il gol del 2-0. La reazione del Sassuolo è affidata alla punizione di Berardi, ma un super Audero vola sotto al sette e mette in corner il missile dell’asso neroverde. E’ poi Pinamonti a provarci con un tiro a giro, ma la traversa prima e il palo poi gli negano la gioia.
Nella ripresa i ragazzi di Grosso la riaprono: Volpato trova in profondità Pinamonti, che si gira e con un diagonale rasoterra porta il risultato sul 2-1. A un quarto d’ora dalla fine, Grassi colpisce Fadera in area, per l’arbitro non ci sono dubbi: è rigore. Dal dischetto Berardi incrocia col mancino e riporta tutto in parità. La Cremonese però vuole i 3 punti e all’84’ passa nuovamente in vantaggio: Floriani Mussolini vince il duello con Candé, assist per Okereke che infila Muric per il 3-2. Il direttore di gara però annulla tutto per un presunto fallo dell’esterno grigiorosso. Poco dopo De Luca ha un’enorme chance a tu per tu con il portiere avversario, che è bravo a chiudergli lo specchio della porta. Questo comunque non placa la fame della Cremo che in pieno recupero conquista un penalty per fallo ai danni di Floriani Mussolini. Dal dischetto De Luca trasforma e fa esplodere lo Zini.
Un successo determinante, in un vero e proprio scontro diretto. La Cremonese si dimostra una squadra matura, in grado di gestire i momenti critici della partita. Ora la sosta, poi la testa andrà alla trasferta di Verona.
Simone Guarnaccia