Cremonese, un nuovo
primo giorno di scuola
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Atteso più dai tifosi che dagli studenti, che piuttosto che tornare sui banchi la maggior parte di loro preferirebbe stare in spiaggia a godersi ancora un po’ di vacanza prima di tornare a sudare sui libri, il primo giorno di scuola (se in versione calcistica) risulta apprezzato ed interessante per chi ha a cuore il gioco del pallone. Dopo allenamenti duri ed amichevoli è stato finalmente tempo di calcio vero allo Zini, e la città di Cremona si è dimostrata pronta a sostenere la squadra, e curiosa nello scoprirla la prima volta in un test ufficiale. Se i rosanero del Palermo erano (e sono quest’anno) chiamati all’esame di riparazione dopo il non buono passato anno, i grigiorossi han potuto vivere l’avvio in modo più positivo, forti della bellissima promozione di pochi mesi fa.
Mister Nicola ha continuato nella sua saggia lezione calcistica, confermando di voler proporre un programma che esce dai classici programmi ministeriali, scrivendo invece un qualcosa di diverso, e le esercitazioni estive sono servite a permettere ai calciatori stessi di avere gli strumenti di studio necessari per la corretta applicazione del tutto. Con il Palermo, come già nelle amichevoli, ecco quindi un modulo non fermo solo ai dettami tipici del 3-5-2, ma con diverse variazioni sul tema interessanti e intriganti. Quando si difendeva, infatti, la linea di retroguardia si schierava con un terzetto centrale bello compatto, ma quando il possesso del cuoio diventava di proprietà grigiorossa ecco che Terracciano si apriva ed alzava sulla destra, consentendo a Zerbin di potersi alzare a sua volta fungendo da vecchia aletta di una volta, con l’interno di lato opposto, il guizzante Vandeputte, che faceva altrettanto sulla mancina aprendosi fin quasi sulla linea laterale. Pezzella intanto diventava “quarto” di sinistra, pronto comunque a sovrapporsi rispetto al belga. La Cremonese ha potuto così avere dinnanzi a quelli che nello sviluppo diventavano i due mediani, Collocolo e Grassi, un panorama ampio, ed un campo aperto in tutta la sua ampiezza, per allargate negli intenti le maglie della retroguardia rivale. Un tema ben scritto da Nicola, che rileggeremo in campionato.
Il Palermo di Inzaghi ha però da par suo studiato la lezione che l’ex bomber di Milan e Nazionale, studente applicato ai tempi in cui indossava le scarpe bullonate ai piedi, ora professore buon conoscitore della materia, ha proposto. La geometria pare in sostanza comunque per gli studenti grigiorossi mandata bene a memoria, malgrado il poco tempo per ripassare, ché il ritiro in altura è da poco terminato. Col passare delle settimane i grigiorossi potranno affinare i dettagli, il tema potrebbe così risultare sempre più scorrevole nella gradita lettura. Comprensibile che ancora ci sia da studiare e lavorare e che alcune cose ancora si debbano sistemare, ma la base pare esserci.
Il primo tempo del caldo sabato sera è terminato invece con il foglio di protocollo del tema non certo vuoto per gli appunti dei tecnici, che han svolto bene il compito, sviluppando in modo coerente la propria trama, ed han tratto ulteriori punti di analisi futura, ma invece poco occupato nello scritto dei giornalisti, nel raccontare una cronaca che ha offerto pochi spunti, alias azioni da gol. Ci sarebbe stato da narrare di un gran destro di Zerbin, su lancio di Grassi, parato bene dal portiere avversario, ma il direttore di gara ha deciso di costringere chi scriveva ad utilizzare il bianchetto per cancellare dal notes il tentativo reso vano dal fischio arbitrale che chiamava deciso: “Fuorigioco. Il candidato ci riprovi più tardi”.
Idem come sopra nella ripresa, ma sull’opposto fronte, offside di Brunori. La materia matematica non ha richiesto un grande studio, nemmeno per noi, all’intervallo. Il risultato è stato infatti 0-0. Anche il secondo tempo, seppur con un paio di sussulti in più, è stato avaro di emozioni, e la qualificazione del Palermo è maturata solo ai calci di rigore.
Tornando ad altre materie, quella che più è importante è e rimane comunque la storia, e quella dovrà raccontare, nelle speranze dei tifosi, di un anno scolastico/calcistico positivo, con magari alla fine una salvezza in tasca da festeggiare e una buona pagella per tutti. Intanto si è partiti con applicazione. Sarebbe certo stato bello vincere, anche se è Coppa in fondo fa sempre morale. Ma il risultato va accettato, specie in questo periodo di costruzione. La sfida al Milan del prossimo sabato segnerà il ritorno in Serie A dei grigiorossi. Le indicazioni annotate da Nicola contro il Palermo sono tutto sommato positive, e sulle nuove convinzioni di può provare a elaborare con fiducia. Non tutto può, e deve, essere perfetto ora, in piena estate. Serviranno tempo e pazienza, ma la buona volontà non manca. È ancora aperto anche il mercato, che qualcosa nel reparto avanzato porterà. Pare necessario. Non resta che attendere, sapendo che l’emozione dell’esordio stagionale è alle spalle e che ora bisogna guardare al futuro con serenità e fiducia. Manca poco, avanti con coraggio.
Roberto Moscarella