Juvi, un progetto che cresce:
il roster è quasi al completo
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Con la promozione di Nicolàs Panizza a direttore sportivo e la conferma di Luca Bechi in panchina, la Ferraroni Juvi Cremona ha completato l’ossatura dirigenziale. Ora anche il roster comincia a prendere forma in vista della stagione 2025/2026, con un’identità ben definita e una struttura solida. Manca soltanto una guardia italiana, la cui firma è attesa nelle prossime ore, e l’innesto dei due stranieri, che dovranno integrarsi perfettamente nel sistema tecnico pensato dallo staff.
Nel reparto lunghi arrivano conferme pesanti: Alessandro Morgillo, Simone Barbante e Andrea La Torre vestiranno ancora l’oroamaranto. Tre pedine fondamentali, già protagoniste nella passata stagione, che garantiranno continuità e solidità sotto canestro.
Tra i nuovi volti, spicca Tommaso Vecchiola, playmaker classe 2004, giovane di talento inserito nel gruppo per crescere all’interno di un contesto tecnico ambizioso. Con lui anche Vittorio Bartoli, ala classe 2002, 201 cm per 99 kg, reduce dall’esperienza con la Tezenis Verona. A guidare il reparto esterni ci sarà Alessandro Panni, esperto play-guardia classe 1991, profilo completo e carismatico, pronto a dare ritmo e leadership alla squadra. Nel pacchetto lunghi entra anche Edoardo Del Cadia, centro versatile di 202 cm, classe 1999, reduce dall’ultima stagione giocata a Brindisi.
Salutano invece Yannick Giombini che, nonostante un altro anno di contratto, ha preferito accasarsi altrove, Giammarco Bertetti e Alfonso Zampogna.
Restano ancora da definire i due slot stranieri. La società è al lavoro per individuare i profili più adatti, compatibili con l’identità tecnica e caratteriale del gruppo. Tra i desiderata di fine stagione c’era la volontà di confermare Eddy Polanco, apprezzato per impatto in campo e atteggiamento fuori, ma sull’americano-domenicano, attualmente impegnato in campionato nella sua terra d’origine, si è mosso con decisione anche Mestre, in un mercato che, soprattutto sul fronte americani, si mantiene ancora molto elevato.
Cristina Coppola