Basket

Visita a sorpresa di coach Brotto
ai ragazzi del Verola Basket Camp

Coach Brotto durante la sua visita a sorpresa al Verola Basket Camp

Essere stati un cestista di successo e, successivamente, un allenatore di livello, fino alla Serie A, meta ambita a chiunque inizi a sognare con una palla a spicchi tra le mani ma privilegio di pochi, non significa automaticamente perdere umiltà ed equilibrio.

E’ quel che ha sempre dimostrato il coach della Vanoli Cremona, Gigi Brotto, persona di valore che non ha mai dimenticato il percorso svolto da quando da bambino ha iniziato a giocare, proseguendo con i primi passi mossi da allenatore, fino a trascinare la squadra della città del Torrazzo alla salvezza in Serie A.

Proprio memore di origini e tappe percorse, il coach ha deciso di fare, venerdì 20 giugno, una sorpresa ai giovani atleti (circa 50 ragazzi) del primo Verola Basket Camp, organizzato dalla società Gs Verolese, che proseguirà anche la prossima settimana, con l’ottimo lavoro fin qui svolto, in un clima sereno e positivo, che troverà ulteriore energia grazie anche al motivante contributo dell’allenatore della Vanoli. Brotto è quindi tornato a Verolanuova, dove aveva già giocato anni fa, con piacere e disponibilità.

Il coach ha raccontato la sua carriera, ricordando ai giovani atleti l’importanza dell’inseguire sogni ed ambizioni, ma sempre mantenendo l’equilibrio e, in primis, la voglia di divertirsi senza stress.

Alle domande degli incuriositi ragazzi, Brotto ha raccontato del giocatore più forte col quale ha avuto occasione di giocare (ai tempi di Treviso), il grande Toni Kukoc, poi compagno di squadra di Michael Jordan, e plurititolato tiratore scelto dei Chicago Bulls degli anni ’90, la squadra più forte di tutti i tempi.

Il coach ha poi parlato della salvezza appena ottenuta da allenatore con la Vanoli: “Un’autentica impresa, possibile solo grazie alla collaborazione di tutti, ottenuta credendoci fermamente e cercando di mantenere i nervi saldi nei momenti difficili, dando grande valore a quelli positivi”.

Brotto ha poi ricordato ai ragazzi quanto sia bello il basket: “Uno sport che consente all’individuo di mettersi sempre alla prova con coraggio, ma portandolo poi a dover collaborare con gli altri”.

Pur impegnatissimo, insieme alla società Vanoli, nella fase di costruzione del nuovo roster che dovrà affrontare il prossimo campionato, Brotto si è intrattenuto parecchio con i ragazzi, firmando autografi e giocando perfino con loro, confermando la sua grande umanità, per poi fermarsi a parlare con il presidente del sodalizio Enrico Branca e con gli istruttori, discutendo con loro del grande valore dei settori giovanili e di altre tematiche, anche del basket senior.

Lo sport anche in estate rimane attivo, con un camp cestistico pieno di valori, con ospite d’onore un allenatore che i valori non li dimentica mai, una tappa da rimarcare, per ricordare quanto anche i più grandi protagonisti dello sport possano essere vicini ai giovani.

Roberto Moscarella

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