Cremonese

Mosse di Stroppa decisive e un anno
dopo è di nuovo finale per la Cremo

Vandeputte festeggiato da Ravanelli dopo il gol segnato alla Juve Stabia (Foto Sessa)

La strepitosa vittoria per 3-0 che la Cremonese ha saputo conquistare contro la Juve Stabia nel ritorno della semifinale playoff dello Zini fa volare in finale i grigiorossi. Il ko dell’andata è stato cancellato con una prestazione strepitosa, merito anche delle mosse del tecnico Stroppa. Su tutte la scelta di schierare un attacco mobile, con Johnsen e Vazquez che non hanno dato punti di riferimento ai difensori avversari. Il trequartista argentino è stato protagonista assoluto del match e, dopo la lunga squalifica, sembra essere tornato in campo con ancora più voglia di vincere. Va sottolineata anche la prova sontuosa di Folino e, soprattutto, Barbieri sulla destra, dove la Cremo ha sfondato a ripetizione, creando pericoli costanti. Non va dimenticata poi la prova di Castagnetti, che ha il merito di aver sbloccato il match, e di Vandeputte, anche lui a segno.

Dopo la finale persa l’anno scorso contro il Venezia, ora i grigiorossi hanno la possibilità di riscattarsi, contro uno Spezia che ha battuto in semifinale il Catanzaro (vittorie per 2-0 all’andata e per 2-1 al ritorno). I liguri in campionato sono arrivati terzi, quindi potranno contare su due risultati su tre per essere promossi in Serie A, mentre la Cremo sarà obbligata a vincere. Giovedì sera alle 20:30 allo Zini si giocherà l’andata, mentre il ritorno andrà in scena a La Spezia domenica prossima alle 20:30.

Stroppa sfiderà ancora D’Angelo, come nella finale playoff tra Monza e Pisa del 2022, quando a prevalere fu l’attuale mister grigiorosso, all’epoca alla guida dei brianzoli.

La forza dello Spezia in questa stagione è stata la difesa, la migliore della regular season di Serie B con soli 33 gol incassati. I liguri segnano moltissimo su palla inattiva e in attacco possono contare sul giovane bomber Francesco Pio Esposito (di proprietà dell’Inter), autore finora di 18 centri, al quale a gennaio è stato affiancato l’esperto Gianluca Lapadula.

Per un posto in A si sfideranno terza e quarta forza del campionato: la miglior finale che potesse esserci.

Mauro Maffezzoni

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