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Anche il vescovo di Cremona, Antonio Napolioni, ha commentato a caldo l’elezione del nuovo Pontefice, ai microfoni di Andrea Colla, in diretta su Cr1 Tv. Il vescovo ha espresso “gioia e gratitudine al Signore” per questa nomina, arrivata peraltro molto alla svelta: “Eleggere un papa al 4° scrutinio è segno che la Chiesa è viva e unita e sa trovare la via per rispondere alle sfide di questo tempo” ha detto monsignor Napolioni.
Il presule ha altresì espresso “commozione per il fatto spirituale e umano, per un fratello che dice sì a una chiamata così grande. Ora bisogna accompagnarlo, e camminare insieme come lui ci ha chiesto”.
La prima parola del pontefice è stata “pace”, come ha ribadito il vescovo: “Ha ripetuto continuamente questa chiamata, la pace del Cristo Risorto”. Una pace “che va tradotta in concreto nella vita di tutti i giorni“.
Un cenno anche al saluto in spagnolo che il Pontefice ha fatto alla fine del suo discorso: “La Chiesa non conosce confini ma non è astratta e si cala nei Paesi e nelle culture” ha detto monsignor Napolioni. “Un Papa come lui ha una grande conoscenza del mondo. Lo abbiamo incontrato nel gennaio 2024, quando ci testimoniò la sua capacità di ascolto e attenzione”.
E infine, un augurio: “Auguro a Leone XIV una vita serena, lunga, laboriosa, in comunione con tutti i credenti. La Chiesa oggi ha generato il suo padre”. lb