Basket

La Juvi pronta per il derby
al PalaRadi arriva Vigevano

Agonismo, coesione e determinazione. Coach Bechi ha le idee chiare a riguardo di cosa servirà ai propri ragazzi quando verrà scodellata la palla a due del big match fra la sua Juvi e Vigevano. Quasi superfluo dirlo, ma aldilà delle dichiarazioni della vigilia è difficile inquadrare il prossimo match come una partita come tutte le altre. E non solo perché è un derby e perché per molti tifosi è la gara dell’anno, ma anche per l’indubbio peso specifico di questi due punti.

Mancano 17 partite, certo, ma la zona playout è lì, e prima la si distanzia prima si può cominciare a ragionare con un minimo di serenità. Non solo derby, anche scontro diretto che più diretto non si può, con le due squadre che vi si presentano a pari punti anche se reduci da strisce di risultati differenti.

La Juvi ci arriva con tre sconfitte di fila sul groppone, incassate tuttavia contro altrettante big del campionato e offrendo prestazioni incoraggianti; Vigevano, invece, si è appena arresa alla lanciatissima Pesaro interrompendo un filotto di tre vittorie consecutive.
Le ultime sfide hanno mostrato una Juvi finalmente arrembante nelle fasi iniziali della gara, ora l’obiettivo è la continuità nell’arco dei 40 minuti, magari cercando di dimostrare una maggiore solidità difensiva, soprattutto quando le percentuali iniziano a venire meno.

Vigevano non potrà contare ancora una volta su Gabriele Stefanini, alle prese con un problema al bicipite femorale. Assenza pesante per coach Pansa, dato che la sua guardia prima dello stop stava viaggiando a 20 punti tondi di media, secondo marcatore del campionato dietro solo ad Ahmad.

La Juvi, dal canto suo, si presenta al derby a ranghi completi, speranzosa di recuperare appieno capitan Lorenzo Tortù, ripresosi dall’atipico infortunio ad un dito e ora al lavoro per ritrovare la forma migliore. Serviranno aggressività e continuità, ma fondamentali saranno anche il controllo del ritmo e dei rimbalzi. E soprattutto, servirà lo spirito juvino.
Alberto Guarneri

© Riproduzione riservata
Caricamento prossimi articoli in corso...