Cremonese

Cremo, l’arrivo di Corini
anche per ritrovare serenità

È stato un avvio di stagione difficile quello della Cremonese, ora al settimo posto, a -8 dalla capolista Pisa dopo le prime 8 giornate di campionato. La società grigiorossa ha così deciso di passare da Stroppa a Corini per cercare la sterzata in corsa.

Una scelta forte, che però ha ricompattato anche la tifoseria. Nonostante i fischi fossero arrivati solo al termine di Cremonese-Bari, ultima partita della gestione Stroppa, la piazza aveva già espresso più volte il malcontento nei confronti dell’ex tecnico grigiorosso, soprattutto per scelte di modulo e giocatori schierati in zone di campo non idonee alle loro caratteristiche, Vandeputte su tutti.

Il cambio in panchina può portare benefici anche in questo senso: ridare serenità all’ambiente per tornare da subito a fare punti, anche perché nelle ultime settimane il nervosismo era piuttosto evidente. Corini si è presentato bene: opinioni equilibrate e tranquillità.

Esattamente ciò che serve alla squadra, che ha bisogno di fare un altro tipo di campionato anche a livello di testa. La Cremonese ha una delle rose più attrezzate del campionato, se non la più forte, ed è normale che le pressioni siano tante. Ora però si cambiano linea, principi e idee, perché per vincere non basta avere qualcosa in più degli avversari, serve anche quella giusta dose di serenità che in queste settimane era venuta meno.

Simone Guarnaccia

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