Basket

Juvi, coach Bechi in conferenza:
"Concentrati per la sfida con Nardò"

Si chiude il primo ciclo di tre partite in otto giorni con quella che l’allenatore della Ferraroni Juvi Cremona, Luca Bechi, definisce la sfida più difficile, per una serie di motivi a partire dal valore degli avversari, HDL Nardò Basket, e dalla distanza della trasferta: “Sono un team esperto, con molto talento e buona fisicità e ben allenato, quindi sarà un’avversaria temibile – ha spiegato in conferenza stampa -. Dobbiamo affrontare questa partita con un livello di concentrazione molto alto, mantenendo lo stesso apporto energetico che abbiamo avuto nelle prime due partite. Veniamo da una gara finita ai supplementari, quindi è fondamentale recuperare le energie mentali, che sono ancora più importanti di quelle fisiche in questo momento”.

La qualità difensiva è la chiave del successo: “La squadra sta bene, e le vittorie danno sempre morale. Tuttavia, questo non deve farci abbassare la guardia. Al contrario, abbiamo bisogno di consapevolezza e attenzione per affrontare al meglio la trasferta in Puglia. E’ evidente che la nostra qualità difensiva debba crescere e ci siamo concentrati su questo aspetto del gioco negli ultimi giorni, perché sappiamo che squadre di alto livello sono sempre pronte a punire un approccio difensivo poco attento o troppo soft. Se non siamo concentrati, gli avversari ne approfitteranno.

Le vittorie aiutano, ma non possiamo rilassarci: “In partite ravvicinate come queste, la cosa più importante è mettersi rapidamente alle spalle il risultato, sia che si tratti di una vittoria o di una sconfitta. Come ho detto prima, vincere dà morale, ma il nostro nemico principale in questo momento è la rilassatezza. Non dobbiamo mai rilassarci, ma continuare a spingerci oltre i nostri limiti e cercare sempre di migliorare. Ho chiesto alla squadra massima concentrazione e applicazione, perché, con un turno infrasettimanale, è essenziale mantenere la stessa durezza vista nella partita contro Cividale anche all’inizio della sfida con Nardò”.

L’allenatore dei gigliati si sofferma anche sul processo di crescita e sugli equilibri di squadra: “Le partite ci aiutano a trovare quegli equilibri e a lavorare su aspetti che solo il campo può evidenziare. Le emozioni, le gerarchie, il ritmo di gioco sono cose che si sviluppano solo in partita. Dal punto di vista offensivo, abbiamo cercato di migliorare il lavoro di squadra e il ritmo. Ovviamente, siamo insieme da meno di due mesi, ma questo non deve diventare un alibi. Al contrario, dobbiamo continuare a lavorare per migliorare, soprattutto difensivamente, e le partite ci aiutano a sviluppare quegli aspetti che in allenamento non possono essere ricreati pienamente”.

 

© Riproduzione riservata
Caricamento prossimi articoli in corso...