Cremo regina del mercato:
quante opzioni per Stroppa
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Come cambia la Cremonese con Marco Nasti? A rispondere sarà il campo. Ancor prima, mister Giovanni Stroppa.
Punta vera, nazionale azzurro dell’Under 21, Nasti è uomo d’area con ampi margini di crescita vista anche la giovane età (è un classe 2003 con dieci gol e un assist in 60 presenze in B). L’ex Milan offre al tecnico grigiorosso molto più di un’alternativa.
“Puntiamo ad avere due giocatori per ruolo”: è, in tema di allestimento della rosa, l’unica concessione alla stampa fatta da Stroppa alla vigilia della partenza per Cosenza, lasciando al diesse Simone Giacchetta onori e oneri di un mercato che ad oggi colloca la Cremonese tra le principali acquirenti del campionato.
Partendo dall’assetto che il mister ha proposto nelle due gare ufficiali contro il Bari in Coppa Italia e contro i calabresi in campionato, Nasti diventerebbe una delle due punte del 3-5-2. Più interessante la collocazione in un 4-2-3-1 offensivo, che costituirebbe una decisa virata verso uno schieramento adottato dalla Cremo nelle prime amichevoli estive, soprattutto per esigenza (assenze difensive).
Modificando l’assetto, con esterni bassi del calibro di Sernicola e Barbieri (con Quagliata e Moretti alternative), una linea mediana con Castagnetti e Collocolo (o Pickel), davanti troverebbero collocazione ali vere come Vandeputte, Johnsen e Zanimacchia. Il sottopunta, come visto a Cosenza, può essere Tsadjout o Bonazzoli e l’apice offensivo uno tra Nasti e De Luca. Ci sarebbero poi i trequartisti di ruolo, Vazquez, Buonaiuto e Falletti, sui quali però si sono concentrati molti interessi di mercato.
La prosecuzione verso uno schieramento mutuato dalla passata stagione, su cui Stroppa lavora in pratica da quasi un anno, vedrebbe un pacchetto d’attacco con due attaccanti per antonomasia: “Noi giochiamo sempre con due punte”, aveva ribadito Stroppa sabato scorso.
Morale: con questa rosa e queste potenzialità, l’allenatore grigiorosso ha solo l’imbarazzo della scelta.
Simone Arrighi