Cremonese

Fragile in casa, spavalda fuori:
le due facce della Cremonese

Foto Sessa

Tre punti in casa, dieci in trasferta. Tre sconfitte in sei gare allo Zini, contro Bari, Parma e Sudtirol. Tre vittorie in quattro uscite tra Terni, Cosenza e Como.

Due facce della stessa medaglia per una Cremonese che fatica a sbloccarsi a domicilio contro squadre organizzate e spesso accorte a difesa del fortino, salvo dare il meglio di sé in casa altrui trovando sfidanti più aperte.

Emblematiche le ultime uscite: dalla centrifuga di emozioni del “Sinigaglia” è uscito un 3-1 grigiorosso fatto sì di efficacia offensiva, ma anche di sofferenza; dal duello col Sudtirol è emersa l’incapacità della Cremo di trovare le chiavi di casa per riaprire il conto delle vittorie allo Zini.

Questione anche di episodi, che hanno girato nel verso grigiorosso a Como e dalla parte altoatesina sabato scorso, con l’aggravante di una decisione arbitrale dubbia (fallo di Vazquez su Poluzzi) che ha tolto un rigore a Okereke e un rosso a Odogwu, quando ancora si era sullo 0-0 con più di mezz’ora da giocare.

Questione, soprattutto, di prestazione: il passo lento del primo tempo contro il Sutirol non ha convinto in primis Stroppa, che dai suoi si aspettava tutt’altro approccio dopo due settimane di full immersion al centro Arvedi.

L’occasione del riscatto arriverà presto, insieme al ritorno allo Zini: venerdì alle 20:30 la Cremo inaugurerà l’11esima giornata a Cittadella, trovando poi i veneti martedì prossimo in via Persico per i sedicesimi di finale di Coppa Italia.

sa

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