Cremonese

Chiamatelo pure "el Mudo"
ma con lui la Cremonese canta

L'abbraccio tra Franco Vazquez e Felix Afena Gyan

“Mudo” fuori, ma in campo fa cantare il pallone. Franco Vazquez è già il primo violino della nascente Cremonese 2023/2024.

Oltre a dare del tu al cuoio, il 34enne argentino di Tanti, paesino di 6500 anime nella provincia di Cordoba, sa come farsi intendere dai compagni: col mancino, con l’atteggiamento, con la voglia di calamitare palloni e responsabilità.

Diez sulle spalle (sarà suo anche in stagione?), sinistro di lusso per la categoria, rigorista, assist man, goleador: due amichevoli, due doppiette, passi la prima con gli sparring partner della Pieve di Bono, da rimarcare quella col Lumezzane (serie C) in una partita resa difficile anche dai carichi di lavoro.

“Lo abbiamo trovato in buone condizioni e si aggregherà subito al gruppo”: diceva una settimana fa a Celledizzo il preparatore atletico della Cremonese, Francesco Bertini. Più che pronto, sembra prontissimo e in grado di fare ciò per cui Ballardini lo ha fortemente voluto a Cremona: il vero regista offensivo dei grigiorossi.

Nelle prime due uscite il tecnico ravennate lo ha sfruttato sia da trequartista alle spalle della prima punta Tsadjout contro la Pieve di Bono, sia da attaccante centrale nel tridente offensivo come “falso nueve” contro il Lumezzane.

In entrambe le soluzioni, è attorno a lui che gravitano gli altri satelliti offensivi, con particolare attenzione al duo Felix Afena-Gyan e Luca Zanimacchia, tra i più in palla dopo dieci giorni di ritiro. Il ghanese sembra rinato, in primis nell’atteggiamento. Il brianzolo potrebbe zittire le sirene parmensi, quelle sì tutt’altro che mute.

sa

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