Calcio

Serie B asimmetrica: le date
I club: “Tutelare format a 20”

Il calendario della prossima Serie B, con la Cremonese tra le pretendenti per la lotta di vertice, sarà presentato a Villa Olmo a Como l’11 luglio: quasi un beffardo scherzo del destino considerato il caos generato sull’altro ramo del Lario… L’harakiri del Lecco, promosso sul campo dopo la cavalcata nei playoff di serie C ma incapace di espletare per tempo tutte le pratiche di iscrizione alla cadetteria e rimasto impantanato nell’etere con una pec che chiedeva la proroga dei termini per la ricerca di uno stadio, non è passato sotto silenzio nell’assemblea di Lega B di venerdì, che si è pronunciata per un campionato a venti squadre ma di fatto non ha sbrogliato la matassa. Saranno settimane di fuoco incrociato, le prossime: da una parte Cellino e il suo Brescia, dall’altra Lecco e pure i libri contabili della Reggina. Non solo: anche il Foggia (ko in finale playoff di C) ha già tuonato la propria indignazione e pure il Perugia (retrocessa come terzultima dalla B) non resta a guardare e annuncia battaglia legale. Definirlo caos-iscrizione è quasi un eufemismo.

Ad oggi, l’unica certezza figlia dell’assemblea di Lega B è la cadenza del prossimo calendario, che anche nella seconda serie diventa asimmetrico come per la A (andata e ritorno non avranno il medesimo ordine degli incontri). Confermato il boxing day del 26 dicembre. Prevista una sosta invernale: dal 27/12 al 12 gennaio 2024, con la prima giornata di ritorno fissata il 13/1. Stabiliti i turni infrasettimanali: martedì 29 agosto, martedì 26 settembre, martedì 26 dicembre, martedì 27 febbraio e mercoledì primo maggio. Si giocherà anche a Pasquetta e lunedì primo aprile 2024. Il via al campionato era già stato deliberato in altra assemblea: fischio d’inizio sabato 19 agosto. La chiosa venerdì 10 maggio 2024.

A buon intenditor l’ultimo inciso del comunicato di Lega B: “L’Assemblea ha ribadito all’unanimità la necessità di tutelare il format a 20 squadre, ricordando come la Lega B sia stata in questa stagione protagonista di iniziative che hanno portato a nuovi, più restringenti, regolamenti presso la Federazione in sede di iscrizione all’insegna della tutela del principio dell’equa competizione”. Sin qui le parole. I fatti, intanto, promettono settimane di carte bollate e futuri ricorsi.

Simone Arrighi

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