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Cremonese contro un Bologna
paziente, ma pronto a fiammate

Oggi, lunedì 23 gennaio, alle 18.30 sul prato del Dall’Ara di Bologna, Davide Ballardini guiderà la Cremonese nella sua prima partita di campionato alla guida dei grigiorossi.

Soprattutto con l’arrivo di Thiago Motta in panchina, i roosoblù hanno accnetuato la propria propensione a tenere la palla (settimi per percentuali di possesso), ma spesso è limitato iele zone basse di campo, con una costruzione paziente che coinvolge i 4 difnesori e i centrocampisti (il 4-3-3 e il 4-2-3-1 sono i moduli più utilizzati).

Il possesso in zone basse di campo, testimoniato anche dal basso numero di passaggi nella trequarti (penultimi), è proepdeutico ad attirare il pressing avversario per poi provare ad attaccare in campo grande in modo diretto, affidandosi a passaggi filtranti (quarti) o lanci lunghi (quinti).

Il Bologna effettua pochi tocchi in area (penultimo) e raramente utilizza i cross per andare alla conclusione (18esimo) ed è 11esimo sia per tiri fatti che per gol realizzati (13esimo per expected Goals* generati).

In fase difensiva esercita un pressing estremamente elevato, ma è quinto per maggior numero di expected Goals* comcessi e sesto come tiri subiti, risultando la 16esima retroguardia del torneo.

La Cremonese potrebbe quindi mettere in difficoltà i rivali comprimendo gli spazi a ridosso della propria area di rigore, difendendo con un blocco basso (come pare nelle intenzioni di Ballardini se la gara di Napoli può essere indicativa in questo senso).

Una situazione che i rossoblù hanno faticato a risolvere, trovandosi come detto maggiormente a proprio agio quando possono attaccare in campo aperto ribaltando velocemente il fronte. La stessa arma che con ogni probabilità proveranno ad utilizzare i grigiorossi per fare male ai padroni di casa.

Mauro Taino

*Expected Goal (xG): una misura della probabilità che ha un determinato tiro di essere trasformato in gol.

Dati Wyscout S.p.A. (wyscout.com)

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