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VBC, dall’inferno al paradiso
nell’anno della "decima"

(foto Sessa)

Da una salvezza raggiunta all’ultima giornata al rilancio della decima stagione in A1: il 2022 della Vbc Trasporti Pesanti è un’annata vietata ai deboli di cuore, aperta col timore della retrocessione e chiusa con l’ambizione di tornare in Europa. Nel mentre, una rivoluzione che ha plasmato una nuova Casalmaggiore, dal coach al roster, dall’approccio in campo e all’affiatamento fuori, dai mugugni ai sorrisi.

Andando con ordine, il 2022 rosa si è aperto col segno meno. Quotazioni in caduta, nonostante l’azzardo di un allenatore esordiente come Martino Volpini avesse stupito in avvio di campionato 2021/’22 con alcuni colpacci, salvo poi scontrarsi con le difficoltà di un gruppo mai amalgamatosi al meglio e costretto ad una lotta per non retrocedere che ha spaventato i tifosi per mesi. I problemi fisici di Polina Rahimova, tornata per concludere un lavoro che aveva lasciato a metà tre anni prima sbattendo la porta della Baslenga, hanno tolto il braccio pesante alle rosa per gran parte del campionato. La giovane Adhu Malual non è bastata a garantire i punti necessari in posto due. Ci si aspettava di più dall’esperienza di Marta Bechis, ha deluso il reparto centrali (Marina Zambelli, Ludovica Guidi, M’Kaela White), dalle bande si sono pretesi straordinari che hanno poi mandato fuori giri prima la brasiliana Ellen Braga (spremuta anche da un infortunio) e poi la russa Yana Shcherban, da applausi nel girone d’andata.

Il 2022 inaugurato da quattro sconfitte consecutive, compreso il passo falso casalingo contro il fanalino di coda Roma (poi retrocessa), ha messo la Trasporti Pesanti spalle al muro. L’andamento schizofrenico della Vbc ha poi portato a sconfitte brucianti negli sconti diretti e a vittorie insperate con big del calibro di Monza, battuta al tre break al PalaRadi, e Busto Arsizio, sconfitta a domicilio con un 3-2 rosa che di fatto ha deciso la salvezza, poi certificata dal punticino raccolto con Perugia all’ultima giornata a Cremona.

L’annata più complicata della storia di Casalmaggiore è stata archiviata in fretta. La ricostruzione ha portato in riva al Po uno degli allenatori più ricercati della serie A1, Andrea Pistola, reduce da un lustro di crescita esponenziale a Cuneo. Con lui, è nata una Vbc che il presidente Massimo Boselli Botturi non ha avuto remore ad etichettare come outsider delle più grandi. L’obiettivo, fissato dal nuovo capitano Emilija Dimitrova, 31 anni lo scorso 26 dicembre, è di quelli che valgono il ritorno in Europa: il quinto posto a fine regular season. L’avvio di stagione 2022/’23 non è stato però dei più facili. Complice l’infortunio proprio dell’opposto e il mondiale che ha tenuto impegnate fino all’ultimo Alexandra Frantti (vero crack del mercato estivo) e Lauren Carlini, regista top di gamma al ritorno in Italia, hanno costretto lo staff a fare di necessità virtù. Il ko all’esordio a Chieri è una ferita rimarginata presto col punto casalingo contro Milano e la vittoria a Cuneo.

La vera scalata è iniziata però col successo casalingo con Macerata, prima di quattro vittorie consecutive tra novembre e dicembre. Il fondamentale recupero di Dimitrova, l’esplosione di Juliet Lohuis e la costanza di Ali Frantti hanno permesso a Casalmaggiore di vincere i campali duelli casalinghi con Busto Arsizio e Bergamo. Unico neo, il passo falso con Pinerolo. Ma la chiosa d’anno con cinque vittorie in sei gare e sette partite consecutive a punti ha permesso alla Trasporti Pesanti di guadagnarsi il sesto posto in classifica e la qualificazione ai quarti di Coppa Italia contro il Vero Volley Milano. Per alzare l’asticella, il 6 gennaio, a Cremona, arriverà Chieri quinta in graduatoria: l’occasione migliore per rafforzare la candidatura rosa ad una poltrona europea.

Simone Arrighi

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