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Juvi, il regalo per i 70 anni
è l'esperienza in A2

Il 2022 è un anno storico per la Ferraroni Juvi Cremona. Un anno che verrà ricordato a lungo perchè rappresenta il coronamento di una storia bellissima, iniziata nel 1952 e culminata 70 anni dopo con la più bella delle gioie, la conquista della promozione in serie A2, con la soddisfazione per la famiglia Ferraroni di aver accompagnato la storica società cremonese dalla Promozione alla seconda serie italiana in soli 8 anni dalla sua rinascita. Un cammino per certi versi inaspettato, costruito partita dopo partita grazie a un coach intelligente ed esperto, innamorato dei suoi giocatori e scelti con maestria ad inizio stagione.

La Juvi ha chiuso la stagione regolare al secondo posto del suo girone e poi ha messo tutte le energie nei play off. 10 partite con Langhe Roero, Omegna e San Miniato, 9 vittorie e una sconfitta, proprio con i toscani in gara 2 giocata in trasferta. Un successo costruito con umiltà e consapevolezza, lottando su ogni lato del campo e trasformando il proprio gioco per aggirare gli ostacoli di una tostissima Etrusca Basket. Le ultime 4 gare dei playoff, giocate sulla forza della difesa, mani addosso, tiri sporcati, agonismo puro, hanno visto realizzarsi punto dopo punto il più bello dei sogni proibiti di una società che non ha mai fatto il passo più lungo della gamba, trovandosi all’improvviso catapultata in una realtà che mai si sarebbe aspettata.

Salutato gran parte di quel gruppo, unito per sempre nel ricordo indelebile di quell’ultima partita al PalaRadi, la Juvi si avventura nella nuova avventura di A2 cambiando gran parte del suo roster. Restano Nasello, che guadagna la fascia di capitano, Milovanovic e Giulietti, salutano tra gli altri Preti, Gobbato, Fumagalli, Sipala, ma soprattutto due bandiere juvine: Marco Bona, che passa alla Sansebasket ed Elvis Vacchelli che dopo aver guidato il gruppo al successo lascia il parquet per accomodarsi in panchina accanto ai confermatissimi Alessandro Crotti e Gianluca De Gennaro.

Arrivano nuovi volti e per la prima volta due americani, Brayon Blake e Trevon Allen. Accanto a loro e ai reduci dei successi della serie B viene creato un mix tra esperienza (Iannuzzi, Spizzichini, Reati) e gioventù (Boglio, Vincini, Beghini). L’impatto con la nuova realtà è tosto anche perché la Juvi fin da subito deve fare i conti con infortuni, partenze e correttivi nel roster. La vittoria su Rieti nell’ultima gara del 2022 e l’arrivo di Bryce Douvier lasciano però ben sperare in un 2023 che porti la Juvi a centrare l’obiettivo salvezza.

Cristina Coppola

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