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VBC, nel segno del capitano:
con Dimitrova la svolta

Cinque vittorie nelle ultime sei partite, una striscia di sette gare consecutive a punti, un crescendo macchiato solo dall’enorme rammarico del ribaltone con Pinerolo: nel cambio di passo della VBC Trasporti Pesanti c’è un fattore determinante che da un mese a questa parte ha accelerato la marcia rosa, Emiliya Nikolova Dimitrova. Dal suo esordio in poi per le rosa è svoltata la stagione. Gettata nella mischia il 27 novembre a Urbino contro Vallefoglia per scuotere le sue intorpidite da un pessimo approccio al cospetto della Megabox, l’opposto mancino ha rimesso le compagne in riga, scandito la rimonta, inciso con un ventello sulla vittoria e portato a casa pure il titolo di Mvp.

Nella gara successiva a Firenze, prima da titolare, Dimitrova ha migliorato lo score (21 punti) e trascinato le sue al successo per 3-1, conquistando il secondo Mvp consecutivo. Avrebbe meritato anche il tris la settimana dopo in casa contro Busto: 24 punti, compreso il muro decisivo su Montibeller, opposto Uyba che guida la classifica di ruolo (241 colpi vincenti, 4,82 di media a set contro il 4,34 di Dimitrova). Un’altra prestazione da applausi che ha lanciato Casalmaggiore all’inseguimento del sesto posto in classifica. A Villafranca contro Pinerolo l’unico neo di un mese fenomenale: partita assurda per la VBC, avanti con autorità sul 2-0 e ribaltata poi dall’ultima in graduatoria.

Ciò nonostante, in una giornata storta per tutte le rosa, Dimitrova ha messo sul taraflex 23 punti e qualche mugugno rabbioso per alcune sostituzioni. Una ferocia che è rimasta nelle vene del capitano VBC, dominatrice lunedì contro Bergamo. Nel 3-0 rosa ci sono 25 punti della bulgara che ha festeggiato il 31esimo compleanno con la quarta vittoria in cinque gare disputate ed il terzo titolo personale di migliore in campo in meno di un mese. L’obiettivo Europa, con nel mirino il quinto posto di Chieri prossima avversaria al PalaRadi il 6 gennaio 2023, non è mai stato così vicino. E con una Dimitrova così…

Simone Arrighi

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