Eventi
Commenta

Mattia Muratore il 2/12 a Cremona
per l'Associazione Marcotti Osvaldo

“Sono nato così ma non ditelo in giro” è il titolo del libro, intenso e singolare, scritto da Mattia Muratore, nato con l’osteogenesi imperfetta, la cosiddetta “malattia delle ossa di cristallo”. Muratore oggi, venerdì 2 dicembre, sarà a Cremona ospite dell’Associazione Marcotti Osvaldo per presentare il suo libro e parlare di sé e della sua esperienza di disabile e sportivo. L’appuntamento è per le 18.30 a Palazzo Vidoni, sede della Confcommercio in via Manzoni 2. A moderare l’incontro la giornalista di Cremona1, Cristina Coppola.

Nel corso dell’evento ci sarà anche uno spazio dedicato alla musica e saranno letti brani del volume che vede la prefazione di Luciano Ligabue, una delle grandi passioni di Muratore, insieme all’hockey in carrozzina, che lo ha portato a diventare campione del mondo nel 2018 e italiano con gli Sharks Monza di cui è presidente e capitano.

“So che il tuo cognome mi fa venire in mente qualcuno che costruisce invece di abbattere – scrive Ligabue nelle prime pagine del libro – so di averti dato la mia attenzione dopo averti visto sulla carrozzina e non so quanto questo ti faccia incazzare o, invece, ghignare” e poi ancora: “Fra le nuove cose che so di te, però, Mattia, ce n’è una che voglio dire: adesso so che scrivi bene”.

Ed è proprio così, Mattia si racconta e racconta la vita del disabile, capitolo dopo capitolo, toccando tante esperienze in modo ironico, a volte spietato, ma anche delicato, nel tentativo di superare la barriera del pregiudizio. Si ride, si piange, ci si commuove, ma soprattutto si riflette e si impara a comprendere la disabilità, così come viene avvertita oggi dalla società e come un tram senza scalini o dislivelli possa rappresentare “la soglia del mondo dei sogni”.

Mattia Muratore, nato a Monza nel 1984, ha sempre vissuto ad Arcore. Laureato in Giurisprudenza, abilitato alla professione di avvocato, lavora presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca. Convive dalla nascita con l’osteogenesi imperfetta (la “malattia delle ossa di cristallo”), ha una vita sociale molto attiva ed è, da sempre, dalla parte del rock (e del Bar Mario). Felicemente interista, la sua grande passione è lo sport e, in particolare, il powerchair hockey (hockey su carrozzina elettrica). È capitano e presidente degli Sharks Monza, squadra in cui gioca da quasi venticinque anni. Nel 2018, con la nazionale italiana di cui è stato capitano, ha vinto il campionato del mondo. È ambasciatore dello sport paralimpico e partecipa a incontri di vario genere al fine di promuovere i valori dello sport e del paralimpismo.

© Riproduzione riservata
Commenti