Cremonese
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Pickel: "Salvezza? Penso
positivo. I tifosi ci aiuteranno"

“Questa nel campionato italiano a livello personale è una nuova esperienza, in un calcio dove il livello è molto alto. Mi sono trovato bene fin da subito nella Cremonese, sono molto contento e considero questa stagione un’ottima chance”, spiega Charles Pickel davanti ai microfoni dei giornalisti nella sala stampa del Centro Sportivo “Giovanni Arvedi”.

Cosa pensi della situazione della squadra e dello svantaggio accumulato dalla zona salvezza?
Penso positivamente, ci sono ancora molte partite da affrontare e il team ha le qualità per ridurre i 6 punti di svantaggio dalla zona salvezza non dobbiamo essere preoccupati. Permettetemi una battuta, ma solo il Napoli è talmente lontano da non poter essere raggiunto, per il resto ce la giocheremo con tutti per fare punti.

Sei stato utilizzato in più ruoli, dove ti trovi meglio?
Io sono un centrocampista che può adattarsi alle diverse situazioni, dove c’è bisogno e dove il mister richiede do la mia disponibilità e cerco di dare il miglior contributo possibile.

In passato hai dichiarato che i tuoi modelli sono Kanté, Casemiro e De Brunye. A chi senti di assomigliare di più visto che hai ricoperto il ruolo di ciascuno di loro?
A tutti e tre (sorride, ndr). In realtà mi piacerebbe prendere un po’ delle loro qualità da tutti.

Stai seguendo il Mondiale della Svizzera, sei stato nella lista dei preconvocati quanto ti piacerebbe raggiungere la convocazione in Nazionale giocando per la Cremonese?
Tantissimo. Già entrare a far parte della lista dei pre convocati è stato un onore per me e per la mia famiglia e preconvocato e lo sarebbe ancor di più giocare con la maglia della nazionale. Certo che sto seguendo il mondiale: ho diversi amici tra i nazionali e li sento continuamente. Con la Serbia è davvero una partita decisiva.

Che gruppo hai trovato a Cremona e qual è il tuo rapporto con il mister?
Il feeling con la squadra è stato ottimo già dall’inizio e anche la lingua non ha mai rappresentato una barriera. Devo dire che anche la mia comprensione dell’italiano è molto migliorata. Ho grande rispetto del mister, dello staff e del lavoro che portano avanti: mi trovo benissimo”.

Hai giocato in diversi campionati europei, che differenze hai trovato?
Ogni campionato ha le sue caratteristiche: in Francia ad esempio è molto fisico, il campionato portoghese è tecnico e veloce. Il mio percorso è stato condizionato da tutti questi elementi. In Italia, ad esempio, il campionato è molto tattico e le squadre più forti le ho trovate qui: per me è una bella sfida quella che sto affrontando.

Ti aspettavi di poter trovare così tanto spazio?
Sono contentissimo di aver trovato così tanto spazio e sono grato a chi mi ha dato questa possibilità. Ora spero di poter continuare in questa direzione dando il mio contribuito.

Alla ripresa si dovrà affrontare la Juventus.
Certo, stiamo già pensando al prossimo match con la Juventus, che è una grande squadra. Creo però che la Cremonese abbia dimostrato di non aver paura delle big e di scendere sempre in campo per cercare il risultato. Napoli e Milan tra quelle incontrate credo siano le più forti sin qui incontrate ma qui in Italia ogni squadra è davvero speciale e ricca di qualità.

La Cremo tira parecchio, ma realizza poco.
Sappiamo di avere una questione aperta con il gol, per questo lavoriamo molto durante la settimana per risolvere il problema. Credo anche che al momento sia importantissimo costruire e la Cremo sa costruire molto: è un aspetto positivo. Le emozioni al mio gol? Fantastiche: sono un tipo molto emozionale, per me è stato naturale a La Spezia tuffarmi tra i nostri tifosi e gioire con loro. I nostri tifosi sono incredibili e con la loro carica ci daranno una mano a raggiungere l’obiettivo.

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