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Marchesi, dal minivolley all'A2
con la maglia di Offanengo

La giornata non ha regalato soddisfazioni e sentimenti positivi, complice una prestazione sottotono culminata con una sconfitta in quattro set che lascia tanto amaro in bocca. Ciò nonostante, però, non è mancata qualche nota positiva e sarà comunque un sabato da ricordare per una giocatrice neroverde. Nel ko di Milano contro il Club Italia, in casa Chromavis Eco DB la nota lieta è il debutto in serie A di Virginia Marchesi, giovane opposto classe 2001 che ha esordito in A2 entrando in battuta e dando il proprio contributo dalla linea dei nove metri. Originaria proprio di Offanengo, è un prodotto del settore giovanile del paese, dove si è avvicinata alla pallavolo fin dal minivolley.

E’ stato un esordio inatteso o eri pronta a essere chiamata in causa da coach Giorgio Bolzoni?
In settimana avevamo provato alcune situazioni di battuta e Bolzoni mi aveva detto che sarei potuta entrare in partita, quindi un po’ ero preparata e ho cercato di dare il mio contributo alla squadra.

Che emozione hai provato in quel momento?
E’ stato molto emozionante, soprattutto nel momento del cambio per poi prendere in mano il pallone per andare a servire. Che pensieri avevo? Ero concentrata per la battuta cercando di fare quello che avevo provato in allenamento.

Un esordio in serie A non si dimentica.
Dopo la partita in tanti mi hanno scritto e fatto i complimenti al di là della sconfitta, perché sapevano del mio percorso iniziato nel minivolley della società del mio paese. Per me e per tutti quelli che mi sono vicino è una grande soddisfazione essere arrivata fino a questo punto.

La nota dolente è stata la sconfitta della Chromavis Eco DB.
Non abbiamo giocato come nei match precedenti contro le formazioni più forti del girone. Siamo una squadra che ha dimostrato di saper mettere in campo certe qualità ma sabato non siamo state brave a farlo. Avevamo lavorato bene in settimana e avevamo fiducia e convinzione per inseguire una vittoria importante, che invece è andata con merito al nostro avversario.

Cosa è mancato a Offanengo?
Abbiamo faticato a entrare in partita e il Club Italia è stato bravo a sfruttare questo aspetto. Eravamo riuscite a rientrare e abbiamo provato a cambiare le sorti del match tra fine secondo e inizio terzo set ma non è bastato.

Archiviato questo passo falso, domenica ci sarà il primo di due match casalinghi consecutivi al PalaCoim ospitando Lecco.
Ci aspetta un’altra partita importante, questa settimana deve essere una svolta per noi, ci servono punti in classifica e ritrovare un po’ chi siamo. In diverse partite abbiamo dimostrato le nostre capacità, ma spesso nei momenti più importanti non siamo riusciti a concludere e a mettere in pratica fino in fondo ciò su cui lavoriamo in allenamento.

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