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Al PalaCoim Offanengo
cede 3-0 all'Itas Trentino

Una prestazione in crescendo nell’arco della partita non basta alla Chromavis Eco DB per arginare la forza d’urto dell’Itas Trentino, vittoriosa per 3-0 al PalaCoim nel turno infrasettimanale di A2 femminile. Trento ha festeggiato la quarta vittoria consecutiva, mentre Offanengo conclude il ciclo di ferro con il terzo ko a fila patito per mano anche di altre “big” come Busto e Brescia.

Dopo un avvio difficile (14-25 nel primo set), la squadra di Giorgio Bolzoni è entrata progressivamente in partita, arrivando vicina anche a prolungare l’incontro, ma l’Itas ha respinto gli attacchi al mittente, difendendo molto (al pari delle locali) e scavando il solco soprattutto a muro (11 block a 1), anche se c’è stata differenza anche in attacco.

Bello il duello tra opposte: nelle fila locali, Martina Martinelli è stata la migliore delle sue (14 punti), in cattedra nel secondo set, mentre per Trento ha brillato Carly Dehoog (16 punti), alla fine premiata come miglior giocatrice dal sindaco di Offanengo Gianni Rossoni. Sabato importante anticipo in chiave classifica per la Chromavis Eco DB, di scena alle 16 al centro Fipav Pavesi a Milano contro il Club Italia.

Giorgio Bolzoni,tecnico Chromavis Eco DB, a fine match ha dichiarato: “Questa sera Trento ha dimostrato ciò che vale, ha spinto molto in battuta e ha un organico differente dal nostro. Il 3-0 forse è un risultato troppo severo per noi in relazione a quanto abbiamo fatto. Tra le cose positive, l’aver difeso tanti palloni, mentre per contro non ho visto la ricerca di soluzioni soprattutto in contrattacco. Ora come sempre si resetta, sabato ci aspetta una sfida importante contro il Club Italia dove dovremo smuovere la classifica”.

Il collega dell’Itas Stefano Saja, invece, ha detto: “Sono molto contento per questo risultato, per noi importante perché ci permette di rimanere attaccati al gruppo di testa in classifica. E’ stata una partita che, al di là del risultato, Offanengo ci ha fatto sudare, perché ha difeso molto e lo ha fatto soprattutto nelle zone in cui siamo abituati ad attaccare, costringendoci a uscire dalla nostra “comfort zone” per trovare soluzioni. Quando siamo stati lucidi in questo siamo riusciti ad allungare nel punteggio. Il nostro muro-difesa? Avevamo preparato la partita per fare bene questa fase e ci è riuscita per quasi tutta la partita, ma sapevo che le ragazze sono brave in questo”.

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