Volley
Commenta

Ostiano si rialza
e stende Giorgione

OSTIANO – GIORGIONE 3-0 (26-24, 27-25, 25-21)

Fantini Folcieri Ostiano: Bosso 12, Frigerio 12, Barbarini 9, Vidi 14, Focaccia 11, Zonta, Rizzieri 6, Volta (L), Riccardi (L). Ne: Bocchi, Martinelli, Furlan, Viccardi. All. Leali.

Azimut Giorgione: Moretto (L), Fezzi, Ceron, Morra (L), Facchinato, Gogna, Green, Andrich, De Bortoli, Granzer, Cantamessa, Bateman, M’Bra, Alessi. All. Carotta.

(foto Jacini)

Il PalaVacchelli torna a sorridere grazie al bel successo ottenuto dalle ragazze della Fantini Folcieri Ostiano che dopo quattro sconfitte consecutive escono dalla crisi grazie ad un successo rotondo contro l’Azimut Giorgione. Le ragazze di coach Leali, nonostante qualche momento di difficoltà, sono state brave a non perdere lucidità e freddezza nei finali di primo e secondo set, annullando i set point conquistati dalle venete e chiudendo con un 3-0 importante per classifica e morale.

Il coach bresciano lancia Bosso in campo in diagonale con Vidi confermando, per il resto, il sestetto tipo con Frigerio presto in campo per Zonta. Il primo set è un’altalena di emozioni che spinge Giorgione, debilitato da qualche assenza, sino al set point. Ostiano annulla la palla che vale l’1-0 ospite e ribalta la situazione chiudendo sul 26-24. La partita è vibrante ma i colpi di Bosso e Focaccia sembrano risolvere presto la pratica nel secondo parziale. Ostiano vola sul 14-8 ma sul più bello si inceppa. Le ospiti trovano i colpi di Fezzi per riportarsi a contatto e passano dal 23-21 al 23-24. Ancora una volta le celesti non mollano, annullano il set point ed alla prima occasione buona chiudono il discorso dando una spallata importante al match con il 27-25 che vale il 2-0.

Le venete accusano il colpo ed Ostiano nel terzo parziale può gestire meglio il punteggio. Vidi non accusa cali di tensione in attacco, Frigerio è utilissima e Barbarini il solito totem che sposta gli equilibri. M’bra e socie non hanno la forza per ribaltare l’inerzia ed il 25-21 fa esplodere la gioia delle cremonesi.

© Riproduzione riservata
Commenti