Pergolettese
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Pergo, serve l'impresa nella
tana della capolista Renate

Trasferta dura, in ogni caso, per la Pergolettese, ma dopo un capitombolo eccezionale come l’ultimo, chissà che per pareggiare subito i conti non si assista a un altro risultato fuori dall’ordinario, stavolta in positivo.

Sfida alla capolista, sfida alla squadra che, in un contesto molto equilibrato come quello del girone A di serie C, ha saputo mantenere la maggiore continuità, prendendosi così il primo posto, a quota 22. A Meda, in casa del Renate, la Pergolettese ha un compito reso difficile dalla sfida in sè e dal valore dell’avversaria ma all stesso tempo anche dal momento che i gialloblu stanno vivendo.

Due ko di fila e l’ultimo, il primo in casa, da matita blu con i 5 gol incassati dal Pordenone. Una frenata ci può stare, una franata no, perché in fin dei conti questo è un campionato che sin qui ha aspettato tutti ma proprio per questo può anche farti entrare in un circolo vizioso che rischia di risucchiarti verso il basso.

La Pergolettese ha un vantaggio, domenica alle 14.30, quello cioè di giocare a cuore abbastanza leggero, come chi non ha nulla da perdere, dato che i favori del pronostico sono tutti dalla parte del Renate. La capolista ha perso sin qui solo un match, all’esordio, contro il Novara. Nelle ultime 5 sfide ha collezionato ben 13 punti, stravincendo anche l’ultimo scontro diretto in casa FeralpiSalò.

Chiaro indice di salute per il team guidato da Andrea Dossena (ex Crema 1908), che sfrutta una buona distribuzione dei gol, dato che i bomber Sorrentino e Malotti sono appena a quota 3 ma che i 18 centri totali sono stati suddivisi tra 10 diversi giocatori. Il Renate – con una spina dorsale solida composta da Anghileri, Baldassin, Esposito tra gli altri – ha così il secondo migliore attacco, pur concedendo qualcosa in difesa, se è vero che soltanto 4 volte su 11 la porta lombarda è rimasta imbattuta.

Trasferta dura, in ogni caso, per la Pergolettese, ma dopo un capitombolo eccezionale come l’ultimo, chissà che per pareggiare subito i conti non si assista a un altro risultato fuori dall’ordinario, stavolta in positivo.

G.G.

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