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La Chromavis Eco DB
cede a Olbia 3-1

Una battaglia tenace ed estenuante, durata oltre due ore di gioco, terminata però con i sorrisi avversari e senza punti in tasca. Nel suo esordio casalingo storico in serie A al PalaCoim di Offanengo (davanti a un’ottima cornice di pubblico e con tifo incessante), la Chromavis Eco DB vende cara la pelle ma deve cedere alla distanza all’Hermaea Olbia dell’ex Dino Guadalupi, che porta a casa l’intera posta in palio grazie al 3-1 finale.

Proprio qui sta il rammarico delle neroverdi di casa, che hanno tenuto testa alle isolane crescendo rispetto al derby inaugurale di Cremona e  avrebbero probabilmente meritato di approdare al tie break (e conquistare dunque almeno un punto) in un match estremamente equilibrato e incerto fino alla fine nel suo esito.  Dopo la beffa nel primo set (26-28), la squadra di Giorgio Bolzoni ha reagito nel secondo, poi nella seconda parte del match ha duellato, con Olbia premiata in contrattacco con soluzioni soprattutto di fioretto, resistendo così in vetta alla classifica, mentre Offanengo è ancora fermo a zero punti.

Mvp la centrale e capitano ospite Sara Tajè, premiata dal sindaco di Offanengo Gianni Rossoni. Per l’Hermaea, importante la crescita strada facendo dell’asse di posto quattro Miilen-Bulaich (17 e 20 punti), mentre alla Chromavis Eco DB non è bastata una Martina Martinelli in grande spolvero (24 punti).
Giorgio Bolzoni, tecnico Chromavis Eco DB, a fine gara ha dichiarato: “Abbiamo avuto troppi alti e bassi nelle prestazioni individuali e questo impedisce di dar continuità al gioco di squadra, che alterna momenti dove gioca bene ad altri dove perde punti di riferimento. Un’altra cosa che non mi è piaciuta è la difesa, poco attenta. Il rammarico più grande? Il primo set, che potevano conquistare dando un’altra impronta all’andamento della sfida”.

Il coach delle sarde Dino Guadalupi spiega: “Faccio i complimenti a Offanengo, squadra molto organizzata che ha fatto un buon lavoro in battuta, ha fatto scelte intelligenti in atttacco e ha avuto molto ordine a muro. Inizialmente ci siamo un po’ intestarditi a cercare soluzioni rischiose con palla veloce, poi strada facendo ci siamo adattati ai temi dell’incontro trovando contromisure più efficaci e l’attacco ci ha tenuto sicuramente in piedi. Un altro aspetto positivo è il lato caratteriale, con la squadra che ha lottato, aspetto importante per tutti in questo campionato, soprattutto ora che ogni formazione si sta assestando nel proprio gioco”.

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