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Ciclismo, Mondiali su pista: 7
medaglie per l'Italia del ct Villa

E’ di 7 medaglie, 4 d’oro e 3 d’argento, il bottino della Nazionale italiana ai Mondiali su pista di St Quentin-en-Yvelines 2022. La nazionale azzurra, guidata dal ct cremasco Marco Villa, ha chiuso al secondo posto nel medagliere complessivo della rassegna, dietro all’Olanda (4,4,2) e davanti alla Francia (3,3,1). “Oggi – ha detto Villa dopo l’ultima medaglia conquistata da Elia Viviani nell’Eliminazione – finalmente l’ho visto vincere al Mondiale perché nel 2021 io ero in Grecia per la premiazione del quartetto. Oggi ho chiuso un cerchio. Sono emozionato per le vittorie e per il gruppo. Non cambierei nessuno di loro”.

La prima medaglia è stata ottenuta da Martina Fidanza (oro nello Scratch), l’ultima, come detto, di Viviani (altro oro). In mezzo, il titolo di campionesse del mondo nell’inseguimento a squadre femminile che ha contava su una squadra formata Vittoria Guazzini, Chiara Consonni, Elisa Balsamo, Martina Fidanza e Martina Alzini. Rachele Barbieri chiude al secondo posto nell’Eliminazione femminile, battuta solo da Lotte Kopecky, pistard belga al quarto oro mondiale in carriera.

Doppietta, invece, nell’inseguimento con Filippo Ganna che frantuma il record del mondo nella finale tutta azzurra contro Jonathan Milan che ottiene quindi un ottimo argento mondiale ad appena 22 anni. La Gran Bretagna ha invece battuto i campioni olimpici dell’inseguimento a squadre maschile che ha gareggiato contro i britannici con un cambio last minute nel quartetto italiano, rispetto alle qualificazioni, con l’innesto di Simone Consonni (al posto dell’atleta Arvedi Cycling Francesco Lamon) tra Jonathan Milan e Manlio Moro, con Filippo Ganna a chiudere.

Per quanto riguarda gli altri cremonesi presenti, la coppia formata dall’alfiere dell’Arvedi Cycling Michele Scartezzini e Simone Consonni si è vista soffiare il podio dalla Gran Bretagna nella Madison, mentre sempre Scartezzini, nella corsa a punti, ha chiuso 9°. La cremasca Miriam Vece, nei 500 metri, è uscita subito di scena mettendo a segno il 17° tempo.

Ad applaudire gli azzurri anche Cordiano Dagnoni, presidente FCI, con il Segretario Generale, Marcello Tolu. “Chiudiamo la rassegna iridata come l’avevamo iniziata, con l’inno di Mameli. – le parole del numero uno federale – Oltre ai risultati (Viviani, i quartetti, Martina Fidanza, Rachele Barbieri, il record di Ganna e Milan) voglio ricordare l’impegno di tutti gli azzurri. Insomma una grande soddisfazione per la Federazione e siamo confidenti di aver svolto un grande lavoro. In Nazionale si respira serenità”. Tornando a Viviani: “Lo conosco da sempre, era un professionista già da ragazzino. In una gara complessa come l’eliminazione ha messo insieme forza e destrezza. Ci troviamo in un velodromo che ospiterà le Olimpiadi di Parigi 2024, ma noi guardiamo già oltre a Los Angeles 2028 e stiamo facendo crescere il gruppo della velocità”.

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