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Pergolettese, attenzione
alla neopromossa Arzignano

In attesa del nuovo tecnico - in pole ci sarebbe Roberto Bordin, già allenatore della nazionale moldava e attualmente svincolato - anche per non continuare ad andare in deroga con Alessandro Fabbro, comunque artefice di un ottimo lavoro, la squadra gialloblu affronta una formazione rodata.

Non perdere le buone abitudini interne, in attesa di migliorare il passo in trasferta. Una missione tutt’altro che impossibile per la Pergolettese, opposta sabato alle 14.30 alla neopromossa Arzignano Valchiampo, formazione vicentina che per la prima volta sta disputando un torneo professionistico, ma attenzione all’entusiasmo proprio degli avversari.

Che dopo quattro giornate si ritrovano con 8 punti, due in più della stessa Pergolettese e dunque hanno portato con sé l’onda lunga della spinta della promozione dalla D, cercata per diverse stagioni e ottenuta nella scorsa, in un torneo che non sta lesinando sorprese, se si eccettuano i nomi delle prime tre – Pordenone, Padova e FeralpISalò – che erano nelle attese.

In attesa del nuovo tecnico – in pole ci sarebbe Roberto Bordin, già allenatore della nazionale moldava e attualmente svincolato – anche per non continuare ad andare in deroga con Alessandro Fabbro, comunque artefice di un ottimo lavoro, la squadra gialloblu affronta una formazione rodata, allenata da Giuseppe Bianchini, che ha in Parigi il bomber designato e in Antoniazzi e Barba due mediani, non a caso già in gol, guastatori, mentre gli elementi più esperti di una rosa mediamente molto giovane sono i difensori Molnar, Galli e Gemignani.

Gli ultimi successi su Pro Sesto e Piacenza e il fatto di essere ancora imbattuta, danno come detto entusiasmo all’Arzignano, ma la Pergolettese, che in casa ha fatto sin qui percorso netto, vuole continuare a sfruttare al meglio l’effetto Voltini in quello che, al momento, sembra essere il campionato delle opportunità.

G.G.

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