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Il Panathlon celebra
Cremo, Juvi ed Esperia

“Cremona sportiva torna in serie A”. Così il Panathlon Club Cremona omaggia le tre squadre che nello scorso campionato hanno raggiunto la promozione in A, Esperia, Juvi e Cremonese.

È l’Esperia a rompere il ghiaccio con il vicepresidente Tiziano Neviani, l’allenatrice Valeria Magri e Cristina Coppi giocatrice alla sua seconda stagione in gialloblù. Valeria raccoglie gli applausi della sala quando spiega con orgoglio di essere l’unica allenatrice donna di tutta la serie A, poi racconta qualcosa della squadra che si affaccia alla nuova stagione “stiamo lavorando bene, abbiamo un bel gruppo”; per Cristina i raccordi della cavalcata sono ancora vivi, ma ci sono anche i nuovi stimoli per la nuova avventura “umiltà e consapevolezza di potere fare meglio possono aiutarti a crescere”. Tiziano Neviani parla degli obiettivi: “il principale è la salvezza, la squadra sta dimostrando di esserci, ci sono anche due atlete estoni che sembrano molto brave. L’Esperia è un connubio tra esperienza e promesse”.

Parla di passione Enrico Ferraroni, presidente della Juvi: “l’amore che avevano per la Juvi ci ha portato a far rinascere la società con un grande entusiasmo, se abbiamo raggiunto questi obiettivi è perché alla base ci sono le persone. È stata un’annata strepitosa, ringraziamo il coach che è riuscito a creare un gruppo sempre concentrato sul nostro obiettivo”. “I giocatori dello scorso anno erano dei guerrieri – così Alessandro CrottI, coach della Juvi racconta la scorsa annata – quello che ti trasmette giocare a Cremona è qualcosa di straordinario e quello che abbiamo fatto è stato il frutto di un grande lavoro”.

Il capitano della promozione della Juvi, Elvis Vacchelli racconta: “ho sposato un progetto e sono contento di essere arrivato così in alto” e sul passaggio da giocatore ad allenatore “il mondo senior è molto diverso dal settore giovanile, dove alleno da tempo, e l’occasione che mi è stata data è di quelle che non si possono perdere. Ora ho davanti a me un mondo completamente nuovo”. L’ultimo atto della serata è tutto dedicato alla promozione della Cremonese in serie A. Il presidente Paolo Rossi racconta che il passaggio dalla C alla B è di una categoria, ma dalla B alla A è come se fossero 3 categorie, perché “ogni partita è un evento”.

“C’è solo un obiettivo, quello di confermarci in questa categoria, la serie A è un campionato molto difficile – spiega Alvini, allenatore della Cremonese – ma noi ci siamo e dobbiamo lavorare per riuscire a fare quello è nei nostri obiettivi”. Mister Alvini racconta della sua terra ma poi ammette “essere a Cremona è gratificante”. Poi parla del campionato e di questo inizio stagione “sono certo che anche noi diremo la nostra e altrettanto certo che il 4 giugno avremo davanti un altro campionato di serie A”. E sulle dinamiche dello spogliatoio “ho trenta ragazzi che devo far convivere, culture diverse, alimentazioni diverse.  Prima abbiamo cercato di creare lo spirito e poi sul campo l’identità di squadra”. Da un grande ex come Giancarlo Finardi i ricordi del passato glorioso della Cremonese dei suoi tempi e l’augurio ai grigiorossi di oggi di risollevarsi il prima possibile.

Cristina Coppola

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