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La Cremonese aspetta
una Lazio smarrita

foto uscremonese

Non solo il “germe” – come lo ha chiamato Maurizio Sarri – e la batosta europea. La Lazio, che oggi, domenica 18 settembre, arriva allo Zini per sfidare la Cremonese alle 15.00, è una squadra che sta faticando in questo avvio di stagione a proporre il calcio voluto dal proprio allenatore nonostante gli 11 punti raccolti (3 vittorie, 2 pareggi e una sconfitta) non siano un bottino malvagio.

I biancocelesti, però, in questo avvio di stagione hanno mostrato qualche limite soprattutto nella gestione della palla dove risultano solo 14esimi per percentuali di possesso (l’anno scorso erano settimi).

La formazione di Sarri, inoltre, è terzultima per numero di expected Goal (xG)* prodotti (nel 2021/22 era decima) con un crollo che da 1,5 xG* di media a partita dell’anno scorso è giunto a 0,93. La Lazio, tuttavia, è riuscita a ricavare il doppio da quanto prodotto (9 gol a fronte di 5,58 xG* generati), un’overperforming difficile da confermare nel corso della stagione. La Lazio, inoltre, è quartultima per tiri effettuati e ultima per cross tentati, mentre arriva con una buona costanza nell’area di rigore avversaria. I biancocelesti lanciano pochissimo (penultimi) e si affidano soprattutto ai passaggi filtranti (settimi).

Oltre all’efficienza sottoporta, la tenuta difensiva ha fatto la differenza: quella laziale è la quarta miglior difesa del torneo alla vigilia di questa giornata di campionato, anche se i ragazzi di Sarri sono la nona squadra a lasciare più xG* agli avversari. La Lazio, inoltre, è la seconda squadra con l’intensità più blanda nel pressing di tutto il torneo.

Sarri, dopo una prima stagione in biancocelste caratterizzata da problemi nella tenuta difensiva dovuti all’assimilazione dei principi del tecnico toscano, sembra essersi concentrato soprattutto su questo aspetto in questo avvio di campionato. Finora, l’efficacia sottoporta ha permesso di mascherare le difficoltà nel costruire occasioni da rete, ma la Lazio dovrà fare un passo in avanti per giocarsi l’Europa.

La Cremonese, dunque, affronta una squadra ferita che potrebbe avere una reazione di orgoglio, ma che mostra comunque fragilità di cui i grigiorossi potrebbero approfittare soprattutto se al pressing tipico della formazione di Alvini si accompagnasse anche un effettivo recupero della palla in zone alte di campo. Un altro aspetto potenzialmente decisivo sarà l’abilità nel manipolare una difesa orientata sul controllo dello spazio come quella laziale grazie ai movimenti dei giocatori offensivi, ma chiaramente bisognerà poi riuscire a capitalizzare le chance create.

D’altro canto, la Cremonese dovrà fare attenzione a togliere profondità ad una Lazio maggiormente diretta e che si trova a suo agio ad attaccare in campo aperto. Senza dimenticare la variabile Sergej Milinkovic-Savic la cui fisicità è difficile da contenere, tanto più che a questa il serbo abbina una tecnica notevole: con ogni probabilità sarà Meité ad occuparsi di lui, ma in un sistema di difesa uno contro uno a tutto campo, come quello grigiorosso, l’incidenza di Milinkovic-Savic potrebbe spostare gli equilibri.

Mauro Taino

*Expected Goal (xG): una misura della probabilità che ha un determinato tiro di essere trasformato in gol.

Dati Wyscout S.p.A. (wyscout.com)

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