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Alvini: "Ci ho creduto fino
alla fine. Valeri da nazionale”

In sala stampa il tecnico grigiorosso Massimiliano Alvini parte con una considerazione che riguarda l’ingresso in campo di Ciofani.

“Ciofani è il capitano e quando è entrato ci ha dato una grande mano. Nel secondo tempo abbiamo fatto fatica. Aver retto ed essere stati in grado di recuperare il risultato è grande merito dei miei calciatori. Ci ho creduto fino alla fine”.

“In queste sei giornate la Cremonese ha sempre avuto la sua identità pur avendo qualche difetto – continua Alvini -. Ma già a Firenze la squadra aveva una sua idea e una sua voglia. Ragioniamo come un’entità unica”.

Poi una battuta sulla scelta di giocare con due trequartisti e una sola punta.

“Oggi volutamente ho giocato così. La prima mezz’ora abbiamo fatto benissimo. Avevo bisogno di più densità lì in mezzo al campo. Il 3-4-2-1 è stata una scelta voluta”.

Buono l’esordio dell’ultimo arrivato Meité.

“Meité ha fatto il primo allenamento con noi martedì scorso. Noi allenatori abbiamo bisogno di tempo per lavorare e conoscere la squadra”.

Alla fine visibilmente emozionato Alvini ha esultato sotto il settore ospiti.

“Mi dovete concedere questo. Qualsiasi persona si emoziona nel mondo. A me piace avere questo approccio. Ben vengano certe gioie. L’ammonizione? Sono stato come un bambino che ha visto la cioccolata. Ho sbirciato il monitor sul controllo Var e quando ho visto il tocco di mano di Okoli mi sono messo a urlare. Giusto il giallo”.

In zona mista, al microfono di Cremona1, Alvini spende parole importanti per Emanuele Valeri, autore del suo primo gol in serie A: “In prospettiva è un giocatore da nazionale. Non ci sono esterni mancini in Italia con le sue qualità”.

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